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L’artista trasferì la dedica dell’ opera al duca Ferdinando Orsini, Principe di Solofra, recante in calce la data della dedica “ 15 maggio 1644” oltre la firma “Francesco Guarini”.
“E’ dunque – fan sapere dal Centro Studi – lo stesso pittore a dirci, ancora oggi, che il suo cognome è Guarini e non Guarino”.