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Nuove generazioni e salute mentale, Di Lauro (M5s): il Governo investa sul benessere psicologico dei giovani

AVELLINO- “Ascoltarci e confrontarci perché ce n’e’ bisogno”. Nelle parole di Matteo Pinchera, referente irpino del Network Giovani del Movimento Cinque Stelle ci sono le ragioni di un’iniziativa che ha visto la politica aprire un confronto con associazioni e gruppi su un tema fondamentale: salute mentale e giovani generazioni. “Noi giovani non siamo solo il futuro, siamo anche il presente. Siamo qui oggi insieme alle tante associazioni, ascolteremo le testimonianze e le opinioni di esperti del settore e le conclusioni dell’onorevole Carmen Di Lauro, che in Parlamento sta portando avanti una serie di iniziative sulla salute mentale. Dopo il Covid quello della salute mentale e’ un tema importante. Lo facciamo qui ad Avellino, un’area interna come la nostra, perché la salute mentale e’ insieme allo spopolamento una esigenza dei tanti bisogni da mettere vicino ai giovani”. Un confronto ampio, quello che ha visto la presenza del Gruppo Territoriale di Avellino dei pentastellati, i Giovani Democratici, dai Giovani dei Verdi, dall’ Associazione dedicata a Roberto Bembo, dall’Arci di Avellino, dal movimento Give Back, dal movimento Apple Pie e dall’Ugs su bisogni emergenti e risposte possibili per i giovani e per la salute mentale. La parte scientifica della discussione affidata a tre professioniste esperte: Valentina Giangrieco, psicologa e psicoterapeuta, ipnoterapeuta e psicofisiologa- Donation Italia Marianna Patricelli, psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale e Giulia Perfetto, Benessere e Salute (DIPMED – Università degli Studi di Salerno). Le conclusioni affidate alla parlamentare del Movimento Cinque Stelle Carmen Di Lauro: “I giovani hanno bisogno di ascolto, per questo i presidi di ascolto da parte del Servizio Sanitario Nazionale sul territorio sono fondamentali. Oggi la domanda di ascolto e di aiuto dei giovani viene purtroppo trascurata”. La parlamentare ha infatti stigmatizzato il fatto che : “Non abbiamo abbastanza sportelli, non abbiamo abbastanza presidi, le scuole sono per la maggior parte scoperte. Ho presentato una proposta di legge per uno psicologo scolastico, due anni fa in legge di Bilancio c’è stato un segnale da parte del Governo da questo punto di vista, sono stati stanziati dieci milioni di euro. Quindi un segnale anche da parte della maggioranza ha capito che un’emergenza reale esiste. Ma dieci milioni a livello nazionale per tutte le scuole, capite bene che è poca roba. Tanto è vero che questo servizio poi si e’ trasformato in una sorta di sportello di assistenza psicologica online. A mio avviso è insufficiente. Per cui, quello che oggi chiediamo a gran voce è quello di stanziare fondi e risorse per il benessere psicologico dei nostri giovani. Non sono solo il futuro ma il presente, un presente che va’ ascoltato e curato”.

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