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DON SANTORO, UN PRETE ‘OSTINATO E CONTRARIO’ – Non un gesto di ribellione alla Chiesa ma un atto dovuto “di fedeltà alla mia gente, al Vangelo, alle persone a cui voglio bene”. Così l’eroico prete aveva definito la cerimonia celebrata davanti a circa 200 persone. Santoro ha voluto chiudere la messa con una canzone di Fabrizio De Andrè, “Smisurata preghiera”, quasi per fare proprie le parole del cantautore “in direzione ostinata e contraria”. Un modo per dire di essere consapevole che anche per lui, quasi certamente, ci saranno delle conseguenze. “Ma io, da sempre, ho obbedito fino in fondo a questa comunità, così come obbedirò – ha aggiunto riferendosi alla curia ed al vescovo Giuseppe Betori – a qualunque cosa sarà decisa”. Quindi, rivolgendosi alla sua comunità, ha aggiunto: “non permetterò a nessuno di fare niente che sia in senso contrario a ciò che verrà deciso”. “Sandra e Fortunato, così come il sottoscritto, sono consapevoli che, quando l’atto sacramentale di oggi arriverà in diocesi, verrà annullato, ma non sarà annullato per noi, per questa comunità, agli occhi di Dio”. Poi la benedizione ai novelli sposi.