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Nel suo intervento, cui in seguito hanno fatto riferimento anche Castagnetti e Fioroni, De Luca ha sottolineato la necessità di rafforzare la prospettiva unitaria per il Pd “…dal momento che – ha spiegato – l’avversario è Berlusconi e la deriva del suo centrodestra, la cui politica è segnata da scelte che non scaturiscono da responsabilità condivise, ma da parole e immagini che, secondo la logica della pubblicità, fanno presa sulla sfera dell’emotività istantanea”.
Poi un passaggio sul prossimo congresso. “Nel rispetto dell’altro candidato alla segreteria del partito – ha puntualizzato – ritengo che Dario Franceschini incarni perfettamente la volontà di dare sempre più forza, con il Pd, alla quarta fase del sistema politico nel nostro Paese, nella logica di una piena maturazione dell’alternanza democratica. Dario, nel solco della lezione sturziana, può dare le risposte più adeguate anche alle domande connesse alla questione laicità”. Quanto alle alleanze sul piano nazionale, il senatore del Pd ha spiegato: “Bene l’accordo con tutte le forze che si riconoscono nel centro – sinistra e anche con l’Udc, purché anche con quest’ultima ci sia una alleanza preventiva ed organica di centrosinistra fermamente contrapposta al centrodestra”. Presente anche il sindaco di Avellino Pino Galasso, che ha ricevuto i complimenti per il successo elettorale e gli auguri di buon lavoro dal segretario Franceschini, che ha ascoltato gli interventi della giornata ma non ha partecipato al dibattito.