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Nonostante tutto… Avellino maglia rosa dell’economia campana

Tempi duri per la Campania se la Provincia di Avellino con tutte le sue difficoltà occupazionali e non, si aggiudica la maglia rosa dell’economia dell’intera Regione. Sulla base di quanto emerge dal secondo rapporto Svimez sull’economia delle province, negli ultimi sette anni, il capoluogo irpino è in crescita del 4,7 per cento della ricchezza prodotta rispetto al 2006. Avellino toglie così la leadership alla città di Salerno che con l’1 per cento in più rispetto agli anni passati perde il titolo di guida trainante. Segue Benevento con risultati stagnanti (+ 0,1 per cento), e Caserta (che ha esiti migliori nella prima metà del periodo). In calo costante Napoli, il centro di maggior rilievo che concentra la metà della ricchezza prodotta, condiziona l’andamento dell’intera regione e lo sviluppo di piccole e medie imprese. Negli ultimi sette anni il Pil è cresciuto in media dello 0,2 per cento e le stime per il 2008 lasciano prevedere un andamento vicino allo zero, con valori del prodotto per abitante della Campania inferiori al 60 per cento di quelli del Centro-Nord e più bassi anche della media meridionale. L’export cresce più del Nord, ma solo nella prima metà del periodo 2001-2007: negli ultimi anni rallenta fino praticamente a fermarsi. L’occupazione è in calo e l’industria mostra segnali di ripresa in termini di valore aggiunto solo nell’ultimo anno. L’emigrazione è in forte aumento: nel solo 2007 una persona su due fra quelli che hanno lasciato il Sud per trasferirsi al Centro-Nord proviene dalla Campania. Secondo le statistiche 25 mila campani si sono trasferiti al nord per lavorare. L’occupazione al sud con una riduzione dello 0,2 per cento è al palo. Caserta con lo 0,9 per cento è la più colpita dall’andamento calante, seguita da Napoli e poi da Salerno. Avellino guida la classifica anche nella crescita occupazionale(+2,3 per cento). In questi anni il capoluogo ha potuto far forza su industria e servizi. Il rapporto Svimez evidenzia un quadro che lascia intravedere poche speranze, anche se l’Irpinia può tirare un sospiro di sollievo la Campania resta la Regione con il più alto deficit di produzione rispetto al fabbisogno (il 60 per cento nel 2007). Se Napoli non decolla continuerà a influenzare l’andamento delle altre province e i finanziamenti comunitari non avranno gli effetti desiderati.

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