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Non si volta dall’altra parte e aiuta i carabinieri a fermare un ladro: il grazie dell’Arma al giovane Fabio

Fabio, un giovane di appena 21 anni, nelle scorse settimane ha contribuito in modo decisivo all’individuazione dell’autore di un furto avvenuto alla periferia di Avellino. A citarlo pubblicamente è stato il comandante provinciale dei Carabinieri di Avellino, colonnello Angelo Zito, nel corso della cerimonia per il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

«Desidero rivolgere una particolare menzione a Fabio, un giovane di 21 anni, presente oggi tra i nostri ospiti, che qualche settimana fa, durante la commissione di un grave reato, ha scelto di non voltarsi dall’altra parte e ha contribuito a rintracciare immediatamente il responsabile, assicurato così alla giustizia», ha dichiarato il comandante davanti alle autorità e ai presenti.

Un gesto che l’Arma ha voluto valorizzare come esempio concreto di collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. «Fabio è stato un esempio lampante e chiaro di sicurezza partecipata – ha spiegato Zito -. Questo ragazzo aveva assistito a un furto e, anziché rimanere neutrale davanti all’illegalità, perché chi non si schiera finisce per fare un favore ai delinquenti, ha chiamato il 112 fornendo indicazioni precise. È rimasto sul posto, ha indicato la direzione di fuga e ha consentito alla pattuglia intervenuta di rintracciare rapidamente il responsabile e assicuralo alla giustizia».

Il fatto è avvenuto nei pressi di una farmacia alla periferia del capoluogo irpino. Fabio si trovava nella zona dove abita e in cui è cresciuto quando ha notato i movimenti sospetti.

Presente alla cerimonia, il giovane ha raccontato quei momenti ai giornalisti. «È successo dove abito, nel posto in cui sono cresciuto. Quando ho visto quelle persone fuggire ho avuto l’istinto di cercare di capire cosa stesse succedendo e di provare a risolvere la situazione. Non avevo capito subito che fossero ladri. Poi ho visto i sacchetti della farmacia e ho capito cosa era successo. La farmacia era aperta, ho visto i dipendenti uscire, ho sentito le urla e ho iniziato a seguire chi stava scappando. Era una sola persona che si era nascosta. Siccome sono cresciuto in quella zona, sono riuscito a trovarla subito. È successo proprio vicino casa mia e non me la sono sentita di girarmi dall’altra parte. Non potevo farlo, è successo proprio lì».

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