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Non può lavorare, si incatena ed inizia lo sciopero della fame

Non può lavorare e, per l’ennesima volta, si incatena ed inizia lo sciopero della fame. Il falegname Francesco D’Agostino chiede al Comune di mettere in sicurezza l’edificio dove è ubicata la sua segheria, in quel palazzo di Via Amabile dove lavora da più di trent’anni. L’uomo, in passato già protagonista di proteste plateali, chiede la messa in sicurezza del fabbricato ed un incontro con il procuratore Rosario Cantelmo. Chiede di lavorare onestamente il 63enne di Avellino e di poter dare al figlio la possibilità di ereditare la sua attività di artigiano.

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