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“Non gradimento” a De Mita, opposizione protocolla richiesta

Annunciata dal centrodestra…ma nei fatti protocollata dal centrosinistra. E’ di poche ore fa la notizia che l’opposizione in Consiglio regionale ha chiesto la mozione di gradimento sull’assessore al Turismo Giuseppe De Mita, da poco rientrato in Giunta. I capigruppo di Pd, Id e Pse, rispettivamente Peppe Russo, Eduardo Giordano e Gennaro Oliviero hanno presentato questa mattina una nota all’attenzione del presidente Stefano Caldoro. “Ciò che solleviamo oggi – scrivono gli esponenti dell’opposizione – è una questione di rispetto delle prerogative del Consiglio regionale. Vogliamo ricordare che le opposizioni e l’intero Consiglio regionale hanno preso atto delle dimissioni dell’allora vicepresidente De Mita. E’ il caso, e non un vezzo politico, che l’Assemblea legislativa esprima il proprio gradimento in merito alla scelta compiuta da Caldoro, così come previsto e regolamentato dal nostro Statuto”. Ed ora cosa succederà? L’opposizione per far passare la mozione ha necessariamente bisogno di voti anche in maggioranza. Fino ad oggi si erano spesi contro il reintegro di De Mita in Giunta, Antonia Ruggiero, Sergio Nappi, Massimo Ianniciello, Carlo Aveta. Andranno fino in fondo oppure l’uscita pubblica è stato solo un modo per alzare la posta politica e tenere Caldoro sulla graticola? Le talpe del palazzo annunciano, che i proseliti “malcontento” nei confronti di De Mita potrebbero via via aumentare e sarebbe il “primo colpo a sorpresa” della consiliatura Caldoro. Che ci siano malumori in Consiglio nei confronti della Giunta gran parte tecnica è lampante: più volte i gruppi di maggioranza hanno chiesto al Presidente Caldoro di rivedere qualcosa. Ma il Governatore ha sempre fatto orecchio da mercante. Riuscirà anche a superare questo scoglio, tenendo “buoni” i contestatori di maggioranza, oppure dovrà chinarsi davanti a richieste legittime di coloro che con il proprio bacino elettorale hanno consentito all’ex ministro del Governo Berlusconi di diventare Governatore della Campania a dispetto di chi è stato nominato come tecnico e non si è speso personalmente in campagna elettorale per portare acqua al mulino del centrodestra?

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