Non era solo un modo per evitare un giorno di scuola: vi spieghiamo il perché

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AVELLINO- Il Corteo studentesco che questa mattina ha visto sfilare per le strade del centro cittadino circa duecento ragazzi non e’ solo, come la retorica dei commenti agli scioperi studenteschi ci ha abituati, un modo per evitare un giorno di lezione o realizzare un week end lungo, tra le maggiori contestazioni fatte ai giovani che scendono in piazza. E vi spieghiamo il perché. Per farlo però dobbiamo partire dalla fine del colorato carosello organizzato dai Giovani Comunisti e dal Collettivo Studentesco, che per quanto vengano criticati per la loro ideologia e per i loro slogan rappresentano ancora quella politica e quella passione pura. A meno che uno non preferisca quei giovani che passano da destra e sinistra per seguire chi dovrà beneficiari e compensarli della loro ubbidienza (de gustibus diceva qualcuno). Per cui stavolta non vi proporremo semplicemente il racconto del Corteo, quello già è documentato con foto e video, anche allegate a questo pezzo. Ma le proposte e le problematiche, quelle vere, che i giovani hanno portato in Piazza e che alla fine del corteo, davanti alla sede della Provincia, hanno portato all’attenzione del presidente della Provincia Fausto Picone, che ha ricevuto una delegazione studentesca insieme alla consigliere Renzulli.

IL DOSSIER SULLA SCUOLA RACCONTATA DAGLI STUDENTI REALIZZATO CON UN SONDAGGIO
Un vero e proprio questionario diffuso in tutte le scuole della provincia, la maggioranza sono quelle cittadine (parliamo sempre di istituti secondari) ma anche altre scuole della provincia di Avellino, come il “DE Capraris di Atripalda, LSU di Frigento, il liceo Aeclanum di Passo di Mirabella, il liceo Rinaldo ď’Aquino di Montella, il Polo liceale Ruggero II, l ‘Istituto di Scienze Umane di Mugnano del Cardinale, Istituto comprensivo Giovanni XIII l, l’ Istituto omnicomprensivo Tommaso d’Aquino. Circa duecento giovani studenti che hanno indicato le problematiche strutturali e logistiche legate al mondo della scuola. Un dossier che ora e’ nelle mani del presidente della Provincia, che ai ragazzi ha rappresentato come lo trasmetterà agli uffici preposti di Palazzo Caracciolo.

I PROBLEMI STRUTTURALI
In un primo grafico delle risposte ci sono le percentuali dei problemi più frequenti delle scuole della provincia. Come si legge nel documento “spiccano quelli di edilizia generale e mancata igiene nei bagni (59%), poi di edilizia nelle classi (57%) e di isolamento termico (38%). Successivamente gli studenti, avendo avuto un altro modo di esprimere il loro disagio, hannoevidenziato altri problemi tra cui: umidità troppo elevata che danneggia la struttura all’interno; la fatiscenza delle aule; la non disponibilità o il degrado dei luoghi comuni, la mancanza di un’adeguata copertura internet per ľ’uso delle lim e degli altri dispositivi elettronici a disposizione.degli studenti; la presenza di un intero piano inagibile; il costo sovrabbondante dei libri o della mancanza di strumenti base come cerotti o disinfettanti nelle varie infermerie e persone che hanno nella propria scuola tutti i problemi precedentemente citati”.

TRASPORTI, CORSE SOVRAFFOLLATE E DISAGI PER RAGGIUNGERE LA SCUOLA
Un grafico per sottolineare le notevoli difficoltà con i trasporti come ad esempio: il sovraffollamento dei vari pullman o filovie (65%), gli orari particolarmente scomodi per quanta riguarda l’ entrata e ľ’uscita dalle scuole (43%), la bassa frequenza delle corse che rende difficile agli studenti raggiungere i vari plessi scolastici (40%). Ma non c’ e’ solo questo: “Successivamente sono state evidenziate problematiche a dir poco aberranti: le varie molestie o.violenze subite sui mezzi pubblici da studentesse e studenti, la scarsa copertura dei tratti stradali
per il ritiro a casa o addirittura l’assenza stessa dei trasporti e il costo dei biglietti/abbonamenti in.costante aumento. Le famiglie e gli stessi alunni stanno sotto una costante pressione per queste
questioni, poiché per molti i trasporti pubblici sono l’unico mezzo per andare a scuola. Ci sono stati poi segnalati altri problemi che non erano tra quelli elencati dove gli studenti continuano a sperimentare numerosi disagi: i mezzi (come la linea Teora – Sant’Angelo e le filovie).sono vecchi; soggetti a continui guasti, per la scarsa manutenzione, che fanno perdere ore di scuola; presentano aria condizionata guasta e un forte sovraffollamento. A questo si aggiungono
gravi carenze di informazione (orari mancanti sul sito AIR e corse cancellate senza preavviso)”.

LE PROPOSTE
“Abbiamo comunque potuto raccogliere dal sondaggio alcune proposte di miglioramento per quanto riguarda le problematiche presentate in precedenza: in primo luogo serve una riorganizzazione del trasporto pubblico attraverso l’aumento delle corse di bus e filovie
(specialmente nelle fasce orarie di uscita e pomeridiane); il coordinamento diretto tra scuole, studenti ed enti di trasporto per allineare gli orari; l’ottimizzazione e il chiarimento delle informazioni: sul sito AIR e la riduzione del costo degli abbonamenti. Sul fronte dell’edillzia scolastica, urgente una manutenzione straordinaria degli edifici: riparare bagni, porte, finestre e
cattedre, garantire l’accessibilità ai disabili, adeguare sistemi di riscaldamento e installare sistemi.di ventilazione. È necessario, inoltre, destinare le risorse e i fondi pubblici alla diminuzione delle
classi pollaio per ragioni di sicurezza e didattica, e di superare l’indifferenza delle dirigenze”. Il presidente della Provincia ha rassicurato gli studenti sul fatto che saranno sempre ascoltati, ricordandogli i progetti in cantiere, quelli pronti ad essere applatati e quelli che sono stati progettati per migliorare dal punto di vista strutturale gli istituti. La provincia ne possiede 67 in tutta l’Irpinia e circa 38 palestre. Picone ha sottolineato come l’interlocutore istituzionale restano i dirigenti e gli incaricati della sicurezza per le scuole, ma gki studenti saranno sempre ascoltati. Aerre