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Tari, passano gli aumenti ma è scontro in Aula

Via libera del Consiglio comunale di Avellino al Piano economico finanziario della Tari, che comporterà un aumento delle tariffe fino al 5 per cento. La delibera è stata approvata durante una seduta particolarmente accesa con 18 voti favorevoli e 11 contrari, dopo la bocciatura dell’emendamento presentato dal gruppo di opposizione guidato da Gianluca Festa. L’emendamento dell’ex sindaco è stato dichiarato inammissibile con 18 voti contrari e 11 favorevoli. A votare l’emendamento Festa sono state le due opposizioni, quella riconducibile all’ex sindaco Gianluca Festa e quella guidata dall’ex sindaca Laura Nargi.

Nel corso del dibattito non sono mancati momenti di tensione, culminati nell’ennesimo botta e risposta tra Gianluca Festa e il presidente del Consiglio comunale Nicola Giordano. Festa ha difeso la scelta, assunta durante la sua amministrazione, di affidare il servizio di raccolta rifiuti a De Vizia, sostenendo che proprio quel cambio di gestione avrebbe consentito un risparmio per le casse comunali.

«Per i prossimi quindici anni il costo del servizio sarà fisso. Con Irpiniambiente il Comune pagava 11,3 milioni di euro l’anno, con il nuovo affidamento il costo è di 9,9 milioni: significa un risparmio di circa 1,4 milioni di euro ogni anno. I numeri confermano la bontà di quella scelta», ha dichiarato l’ex sindaco, aggiungendo che uno dei principali problemi del passato era rappresentato dalla riscossione del tributo, salita negli ultimi anni fino al 90 per cento.

Di segno opposto l’intervento del consigliere di maggioranza Francesco Iandolo (Acp), che ha attribuito le difficoltà economiche del Comune alle scelte delle precedenti amministrazioni. «Non è questo il primo aumento delle tasse. Ricordiamo il Patto con il Governo che ha portato l’Irpef ai livelli massimi, la chiusura dell’isola ecologica per realizzare la Smile Arena e altre decisioni che hanno inciso sui costi del servizio», ha affermato Iandolo, sostenendo che l’attuale amministrazione sta cercando di invertire una tendenza ormai consolidata.

Durissimo anche l’intervento della consigliera di opposizione Laura Nargi, che ha accusato la maggioranza di utilizzare il tema Tari come terreno di scontro politico. «Ascoltando gli interventi della maggioranza è caduta la maschera. La questione non è tecnica, ma politica. Dal 2023 Avellino è una città più pulita e questo è sotto gli occhi di tutti. Oggi siete voi ad aumentare le tasse. La domanda è perché: per un errore, per eccesso di zelo, per mancanza di coraggio o per una precisa strategia politica? State facendo pagare ai cittadini il prezzo di questa scelta».

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