
Le nomine alla Comunità Montana Vallo di Lauro Baianese e Montedonico Trabucco sta suscitando le prime polemiche. A parlare è Fabio Minichiello, componente del Pd di Lauro, che accusa: “…la verità è che si è trattato della solita accozzaglia di appetiti personali, assoluta incapacità di guardare al di là del proprio immediato tornaconto personale. Andiamo per ordine: si è detto che quella a sostegno della candidatura Montanaro è un’ alleanza di centrosinistra. E’ falso! Non mi risulta che il sindaco di Sirignano faccia parte di tale schieramento (è dell’MPA n.d.r.) e mi risulta, invece, al contrario, che il delegato di Taurano sia notoriamente vicino alle posizioni di AN. Si è detto, poi, che la scelta di Montanaro sia stata dettata dalla volontà di rinnovare. Tutti sanno che il candidato del PD alla presidenza era, fino a poche ore prima della riunione, Ricci di San Martino Valle Caudina ma che questi, purtroppo per lui, si è scontrato con il veto di qualche grande stratega del centro sinistra e che la soluzione “Montanaro” è stata un ripiego. Si è detto, ancora, che la scelta degli assessori sia stata dettata dai criteri della rappresentanza territoriale e della competenza. L’assessorato al sindaco di Pietrastornina è stato dato come “risarcimento” visto che lo stesso puntava a candidarsi alla provincia al posto di Ricci che doveva assurgere allo scranno di presidente della costituenda comunità; quello di Torrioni è stato il salvagente lanciato al sindaco che per obbedire agli ordini, da bravo soldatino, aveva arrogato a sé la rappresentanza in seno all’assemblea; quello di Visciano è stato il pretium sceleris di uno squallido accordo familistico; quello di Santa Paolina è stata la foglia di fico dietro la quale il pur nerboruto Aurisicchio ed il suo giovane/vecchio segretario cercheranno di nascondersi per giustificare agli occhi dei loro quattro elettori la partecipazione ad una miserevole operazione di potere. E’ scandaloso che tra coloro che siederanno nella giunta vi siano zio (il sindaco di Visciano Domenico Montanaro) e nipote (il presidente Enrico Montanaro). E’ scandaloso che SD abbia dato il suo avallo ad un operazione di tal fatta in cambio del solito bocconcino condito con un po’ di “salsetta falso – ideologica”. I vertici di questo partito in via di estinzione dovrebbero spiegarmi come mai abbiano scelto una soluzione di parte rispetto a quella istituzionale che pure era in campo. Aurisicchio non ci venga a raccontare la favoletta del centro sinistra organico visto che loro sono gli stessi che ad Avellino città hanno messo su una coalizione che si autodefinisce “centrosinistra alternativo”. La scomparsa di questo partitino segnerà un grande passo in avanti per la prospettiva di una moderna alleanza riformista in questo paese”. E sui motivi che hanno portato alla nomina di Montanaro, Minichiello afferma: “Tutto è stato fatto per scongiurare il pericolo che qualcuno “non fidato” potesse andare a mettere le mani nelle carte relative alla gestione Vittoria – Iovino della Comunità Montana Vallo Lauro – Baianese. E’ per questo che il nostro segretario provinciale ha gestito in prima persona la vicenda, arrivando al punto di essere presente fin dall’inizio nella sala in cui si svolgeva la riunione. Alla faccia della distinzione tra politica ed enti – istituzioni. Io credo che sarebbe molto istruttivo ed interessante andare a dare un occhiata a quelle carte, specie a quelle relative al bilancio”.