Nola Provincia: Iervolino ‘boccia’ i Comuni irpini

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Provincia di Nola, arriva la ‘bocciatura’ per i 13 Comuni irpini: Avella, Baiano, Domicella, Lauro, Marzano, Moschiano, Mugnano del Cardinale, Pago del Vallo di Lauro, Quadrelle, Quindici, Sirignano, Sperone e Taurano. A firmarla, attraverso un emendamento, il senatore dell’Udc Antonio Iervolino. Una posizione che, nel lasciare assolutamente indifferenti molti degli amministratori del Mandamento, ne indispone altri. La decisione arriva dopo un lungo cammino istituzionale, civico e burocratico, del Partito del Lavoro e del Comitato Civico ‘Nola Provincia’. “Proprio ieri – ha dichiarato Antonio Iervolino – ho presentato l’emendamento con il quale ho depennato i comuni avellinesi dal progetto. La decisione è stata unanime e intrapresa dopo la ferma richiesta del Comitato Civico. Ho avuto due colloqui con il senatore Mancino e mi ha assicurato che non osteggerà l’iter alla Regione per il parere. Mi ha assicurato, inoltre, che senza i comuni avellinesi il progetto è fattibile”. Con questo emendamento i Comuni che faranno parte della nuova amministrazione provinciale nolana scendono a ventisette, per un totale di 346.846 abitanti. I comuni avellinesi, infatti, messi insieme contavano appena 39.074 abitanti. “L’emendamento – assicura Iervolino – faciliterà l’approvazione del parere, perché verrà meno l’opposizione della Margherita avellinese, da sempre contraria al progetto di istituzione del nuovo Ente Provinciale campano”. Nell’emendamento, inoltre, è stato inserito anche un importante principio: i firmatari delle otto città, aspiranti province, hanno ‘rinunciato’ alla possibilità che lo Stato stanzi fondi aggiuntivi per gli Uffici periferici: secondo il progetto saranno inizialmente a ‘costo zero’ le nuove province. Così nessuno potrà lamentare il fatto che siano care. Nola, infatti, ha la maggior parte degli uffici già sul territorio. Anche la Prefettura, uno dei pochi mancanti, sarà insediata successivamente. Con questo emendamento Iervolino auspica che le proposte passino indenni al vaglio della Commissione Finanze del Senato e che, dopo Natale, si arrivi in aula per il voto favorevole. Si attende, adesso, il parere della Regione.

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