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Consigliere Romano, a seguito di un recente incontro avuto con il premier Silvio Berlusconi, il leader del suo partito, Arturo Iannaccone, oggi si dice fiducioso rispetto alla risoluzione dell’annosa questione relativa alla rappresentanza di Noi Sud nelle giunte regionale e provinciale. E lei?
“La Befana è passata. A mio avviso Iannaccone dovrebbe chiarire prima di tutto i suoi rapporti con Berlusconi. Quando avremo chiarito il rapporto e vi saranno delle conseguenze positive sul territorio, personalmente ne sarò ben felice”.
Quindi resta scettico rispetto all’ipotesi che Cosimo Sibilia possa effettuare un rimpasto?
“Certamente. Le condizioni di governo nascono dal territorio. La mia è una posizione di netta sfiducia proprio nei confornti di questo rapporto tra Berlusconi ed Arturo Iannaccone che non ha niente a che vedere con gli interessi del sud e della sua gente”.
Per un partito che si chiama “Noi Sud” il suo non mi pare un rilievo da poco.
“Il nostro è un movimento, non un partito e deve rappresentare il Mezzogiorno. Penso alla Lioni – Grottaminarda, che attende di essere finanziata da Berlusconi. Ecco, Iannaccone farebbe bene a chiedere il completamento dell’infrastruttura: a nessuno interessa infatti l’assegnazione dell’Assessorato a Romano o ad altri”.
Mi pare insomma di capire che la sua è una posizione di rottura.
“Sono un uomo di rottura, ma la mia è una critica costruttiva. Una contestazione rispetto alla linea politica di Noi Sud, che nasce dal fatto che i risultati prodotti finora sono pari a zero”. ( di Fl. Co.)