Avellino – Dopo l’assemblea con i lavoratori di inizio settimana prosegue il cammino che porta alla materializzazione di un accordo per la vertenza Almec. Il summit tra sindacati, rsu e dipendenti – che si è tenuto nell’aula consiliare di Lioni ed è servito ad illustrare nel dettaglio la misura antiesuberi prospettata la scorsa settimana dalle O.O.S.S. al gruppo dirigente dell’azienda e dell’opificio di Nusco – si è infatti concluso positivamente. “I circa 170 lavoratori presenti hanno percepito che questa è la strada da seguire – informa il segretario provinciale della Fiom Cgil, Luciano Vecchia – ed hanno acconsentito alla formalizzazione dell’accordo”.
Come si ricorderà, in base ai contenuti dell’intesa tra le parti, i 270 dipendenti usufruiranno dei contratti di solidarietà e di ulteriori misure accessorie fino al prossimo luglio 2010 per tamponare le difficoltà operative della fabbrica, poi dovrebbero ripartire – se nel frattempo non dovesse essere terminata la fase critica – gli ordinari ammortizzatori sociali. Un dispositivo, in buona sostanza, che scongiurerebbe quindi il rischio licenziamenti. E a rafforzare il convincimento che anche da parte dell’azienda si sia orientati verso una soluzione che accontenti tutti, intravedono la luce alcune novità sotto il profilo amministrativo, con lo scorporo societario relativo all’attività di manutenzione. “Si tratta di un’operazione che risponde al criterio di focalizzazione delle mansioni – spiega Vecchia – ma garantirà anche una più snella gestione finanziaria”. In ogni caso, al di là della soddisfazione per il futuro meno nebbioso cui l’Almec va avviandosi, non è morta la speranza del sindacato che il 2010 possa portare segnali di ripresa che servano ad attuare quel piano di rilancio che pure è stato messo in piedi, come tiene a precisare il segretario Fiom. Un’eventualità, quest’ultima, che permetterebbe ovviamente di scavalcare a piè pari il periodo di malattia, per così dire, della fabbrica.
Tornando all’immediato, il placet dei lavoratori rappresentava il penultimo passaggio per la definizione dell’accordo. Ora la palla tornerà a Confindustria, dove è prevista per lunedì prossimo la riunione decisiva tra azienda, rsu e sindacati. I contenuti della misura tampone erano già stati condivisi dalle parti lo scorso 10 novembre e quindi appare improbabile che possano sorgere ostacoli dell’ultima ora alle firme. Stando così le cose, dunque, non è escluso che già lunedì sia tutto pronto per informare Roma e dare il via all’iter – due o tre mesi previsti – che porterà all’approvazione conclusiva sulla proposta. (di et)
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