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New entry al Parlamento: Pugliese, De Luca, Sibilia e Iannaccone

Ore 13.00 – L’Irpinia non è più roccaforte del centrosinistra. Cambia identità e si tinge… di azzurro. I dati parlano chiaro. Esce di scena l’on. Ciriaco De Mita che pur avendo guadagnato nella nostra provincia una stimabile percentuale di oltre il 15 per cento, non è riuscito, tuttavia a livello regionale a superare lo sbarramento dell’8. Un dato che ha notevolmente sorpreso: dopo 45 anni e undici legislature infatti, il leader di Nusco resta fuori dal Parlamento. Ma in compenso è riuscito a superare la soglia richiesta per la Camera, grazie al meccanismo delle opzioni, l’ex senatore Francesco Pionati.
Indiscussa, invece, la vittoria del Pdl che guadagna al Senato il 39,98% (con una percentuale dell’1,39 apportata da Autonomia Sud) e alla Camera il 40,6%. Numeri che sanciscono a pieno titolo l’ingresso di Giulia Cosenza, Marco Milanese, Marco Pugliese, Gianfranco Rotondi (eletto in Lombardia) e Franco De Luca (eletto in Veneto) alla Camera e Cosimo Sibilia al Senato ( che lascerà il posto alla Regione al primo dei non eletti, Roberto Castelluccio) a cui si aggiunge Arturo Iannaccone per MpA.
Successo anche in casa Pd: Enzo De Luca – unico candidato locale – approda a pieno titolo a Palazzo Madama grazie ad una percentuale (locale) del 36,4%.
Un crollo inaspettato, in Irpinia ma anche nel resto della Penisola, per la Sinistra Arcobaleno che perde due nomi di eccellenza: il deputato Raffaele Aurisicchio e il senatore Raffaele Tecce.
Tirando le somme l’Irpinia perde, rispetto alla scorsa legislatura, quattro parlamentari. Si passa da dodici ad otto: una riduzione che potrebbe comunque incidere sul peso politico dell’intera provincia.

(IN AGGIORNAMENTO)

ore 22.00 – La coalizione di Berlusconi arriva a toccare al Senato il 50,8 comprendente il 48,6% del Pdl e il 2,2 del Mpa di Lombardo. Il Pd di Veltroni, arriva al 34,1% con il 29,3 del Pd e il 4,8 di Italia dei Valori . L’unione di centro supera il 6,8% mentre la Sinistra Arcobaleno affonda al 2,7, la Destra al 1,47 poco più dei Partito socialista al 1,2. Cambia poco alla Camera. A Campania 1, 50,5 per Berlusconi e 35,9 per Veltroni. Casini, nonostante l’effetto-De Mita si ferma al 5,5 e Bertinotti al 3,1. A Campania 2, il tandem Pdl-Mpa arriva al 52 per cento, 32% il Pd con l’Idv, mentre l’Udc va meglio del Senato con il 7,32 per cento e la Sinistra Arcobaleno si ferma al 2,4.

IN AGGIORNAMENTO

ore 20.15 – Tiene solo la provincia di Avellino all’incalzante avanzata del Pdl in Campania. In Irpinia il Pd di Veltroni tiene il testa a testa con il partito di Berlusconi che conserva un vantaggio di tre punti (39% Pdl contro il 36% del Pd). Debacle anche per il caso rifiuti e il governo Bassolino a Napoli che premia il Pdl nella Regione. Il 76% degli elettori campani si affidano sin dalle prime battute al centrodestra. Dai primi dati, in attesa dell’ufficialità, esce battuto Ciriaco De Mita che nonostante il cospicuo pacchetto di voti portato all’Udc non riesce a varcare la fatidica soglia dell’8%. La coalizione che candida Berlusconi premier si attesta al 46,8 per cento delle preferenze. Le ultime proiezioni confortano il Popolo della libertà attestato al 45,3 per cento e il Movimento per l’autonomia all’1,5 per cento. La coalizione che candida Veltroni premier si attesta invece al 38,4 per cento. Nel dettaglio, il Partito democratico al 32,8 per cento e l’Idv al 5,6 per cento. L’Udc si attesta al 6,9 per cento, la Sinistra arcobaleno al 3,1 per cento, La Destra all’1,4 per cento, il Partito socialista all’1 per cento e la sinistra critica allo 0,3 per cento.

IN AGGIORNAMENTO

ore 17.35 In Campania, il Senato va al centrodestra con Pdl che tocca il 46%. Il Pd, invece, con Idv sfiora il 38%. Crollo della Sinistra Arcobaleno che si ferma al 3,4% mentre l’Udc si attesta con il 6,4% non supera la soglia minima dell’8%. In totale al Senato il Pdl con Mpa va al 46,9%, il Pd con Italia dei Valori si ferma al 37,8% (31,8% per Veltroni, 6 per Idv).

IN AGGIORNAMENTO .

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