
Non sono state trovate tracce di Yara Gambirasio sul furgone Fiat Daily e sulla Volvo utilizzati da Massimo Bossetti, il muratore in carcere dal 16 giugno scorso per l’omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo). Analogo risultato avrebbero dato gli accertamenti sugli oggetti sequestrati in casa del muratore. La perizia del Ris, il reparto per le investigazioni scientifiche dei carabinieri, svolta in contraddittorio con i consulenti di accusa, difesa e della famiglia Gambirasio, ha quindi confermato le indiscrezioni dei mesi scorsi ed è stata depositata in Procura a Bergamo. Il pm Letizia Ruggeri è ancora in attesa, invece, della relazione affidata agli esperti dell’Università di Pavia sui peli trovati sul corpo della ragazza e di quella sui computer e i telefoni cellulari di Bossetti per poter chiudere le indagini.ANSA