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“Per il 2009 l’augurio – ha dichiarato Mocella – è che possano sopraggiungere politiche più consone al tessuto economico endogeno, che favoriscano le potenzialità delle piccole imprese e incoraggino la possibilità costruire reti per affrontare il mercato con maggiore competitività. Ciò potrà essere fatto solamente se la politica riuscirà a dimostrare capacità di ascolto delle esigenze delle imprese, quindi meno autorefenzialità e migliori meccanismi di selezione della classe politica; ma anche il mondo economico deve essere meno rivendicativo e dimostrare più capacità di proposta. Che fine hanno fatto i profeti dello sviluppo basato sull’automotive? Mi sembrano gli stessi che fino a qualche mese fa ci proponevano i loro sermoni sullo sviluppo e ora non avendo proposte si scagliano sterilmente sul mondo della politica come capro espiatorio. In realtà la costruzione di percorsi di sviluppo è cosa ben più complicata e va basata sulla capacità di ascolto dei territori e non su soluzioni calate dall’alto, sulla qualità della proposta e non sull’inutile rivendicazione. Queste sono le pre-condizioni per lo sviluppo, su cui c’è ancora molto da lavorare in Irpinia”.
Per Mocella i possibili itinerari di sviluppo da perseguire nel 2009 per la crescita territoriali sono: la valorizzazione del territorio e dei talenti; l’innovazione; green economy.
Secondo il bilancio del 2008 di Confartigianato Avellino l’anno che si appresta a finire ha conseguito notevoli risultati attraverso una governance che ha investito nella valorizzazione del territorio, dei giovani e dei talenti e nella costituzione di reti di impresa che possano svolgere ciò che le piccole impresa non riescono a fare. Il tutto senza mai tradire la vocazione dei luoghi e l’identità endogena delle piccole e medie imprese artigiane che, se adeguatamente valorizzate, rappresentano una garanzia di sviluppo lungimirante, dando valore aggiunto alla produzione che diventa tipica di un luogo, di una realtà aziendale, di una storia. E’ con questa mission che Confartigianato Avellino ha svolto per l’intero 2008 il ruolo di associazione che tutela e premia l’impresa artigiana di qualità, applicando per ogni settore misure di crescita specifiche. Il lavoro della Confederazione, sempre animato dalla profonda convinzione che l’artigianato rappresenta un tratto naturale e radicato del volto dell’economia e dell’occupazione in Irpinia, si è svolto attraverso una serie di iniziative come “Tessuti e talenti punta al bis”. La rete di giovani imprenditori che ha animato l’iniziativa (Caruso, Pepe, Tornillo, Di Cecca) svoltasi nel mese di ottobre a Calitri per valorizzare i giovani talenti dell’artigianato tessile ed enogastronomico, oltre che della ceramica è infatti al lavoro per promuovere la seconda edizione che si svolgerà fuori dal territorio irpino (esportazione della formula) nel corso del 2009.
“L’evento – ha spiegato il presidente di Confartigianato Avellino, Ettore Mocella – rappresenta un trampolino di lancio per il mercato italiano ed estero dell’artigianato made in Irpinia”. In via di definizione c’è anche un probabile ponte tra i due distretti fashion di Calitri e Solofra, pelle e tessuti per creare insieme una originale iniziativa di promozione del comparto moda irpino. Intanto, si sta spingendo sul fronte delle partnership (Miur e Università ‘La Sapienza’ di Roma) relativamente al progetto ‘Tessile e abbigliamento in Campania’ (TACamp) che prende il via anche in Irpinia. “Fino ad ora – ha precisato Mocella – abbiamo realizzato indagini sul territorio e analisi di contesto, ma nel 2009 ci saranno i primi frutti dello studio in itinere”.
L’anno si è chiuso anche con un’iniziativa di formazione e sicurezza sui luoghi di lavoro promossa in sinergia con la Comunità Montana Alta Irpinia. Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, addetto antincendio e al pronto soccorso sono le tre figure professionali oggetto dei corsi di alta formazione legati al nuovo Testo unico sulla sicurezza sul lavoro che si sono svolti fino a metà dicembre presso la sede dell’Ente sovracomunale. Il dibattito è stato di recente ripreso ad Andretta, seconda tappa del tour che Confartigianato Avellino ha organizzato tra le aziende artigiane del territorio irpino al fine di ascoltare le loro esigenze e proposte di crescita. “Anche nel 2009 – precisa Mocella – si proseguirà su questa linea con la formazione ad hoc diffusa sul territorio”.