NCD, Mazzoni e Foglia: “In Europa non vadano politici a svernare”

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Solofra – Parte dalla Valle dell’Irno la campagna elettorale per le europee del Nuovo Centrodestra che in serata a Solofra ha visto la presentazione dei due primi circoli della provincia, quello di Solofra e quello di Montoro. Folta la presenza dei simpatizzanti alfaniani che nella città della concia hanno salutato l’europarlamentare uscente Erminia Mazzoni e il consigliere regionale Pietro Foglia. Presenti tra i vari anche Roberto Castelluccio, ex consigliere regionale di Forza Italia, Nicola Di Iorio, l’assessore conciario Luigi De Stefano e Pasquale Gaeta, i coordinatori dei circoli Saverio Vignola, Pietrantonio D’Aversa e Salvatore Petrone.
“Noi pensiamo che a Strasburgo o a Bruxelles gli amministratori e i politici non debbano andare a svernare – ha detto Foglia – Non serve a nulla se a rappresentarci in Europa sono esponenti politici ormai in la con l’età, che magari non presenziano neanche ai lavori parlamentari”.
“Il NCD è presente in Irpinia con circa 200 circoli. Siamo un partito che immagina che di poter affrontare i problemi del territorio. I Cittadini non sono stati posti in condizione di poter scegliere i propri rappresentanti sinira – ha aggiunto – oggi noi ribadiamo con forza che sia ripristinata la preferenza per le elezioni a tutti i livelli, come si fa in Europa e per le regionali”.

Così invece il responsabile della politica europea del NCD Erminia Mazzoni: “La nostra proposta politica si ambienta nei valori moderati e liberali che sono stati annacquati dal tentativo di creare grandi movimenti. A differenza degli stati dell’Unione, noi in Italia ci muoviamo ancora con grande approssimazione ben sapendo che tra un mese e mezzo dobbiamo chiamare i cittadini al voto rispetto alla proposta di ricomposizione del parlamento europeo”.

E ancora: “Manca una strategia condivisa. Per quanto riguarda la partita dei fondi europei arriviamo in ritardo e i nostri obiettivi non sono coerenti con quelli che ci chiede l’Europa. Mandiamo a Bruxelles tanti piccoli progetti per chiedere distribuzione di fondi e non investimento, questo non rientra nella logica europea”, ha concluso Mazzoni.

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