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Si parte il 7 dicembre alle 10.00 presso il Centro Sociale Samantha della Porta con “A Scuola di Sognatori”, un appuntamento all’insegna della solidarietà nato grazie alla collaborazione dell’Associazione di Cultura Volontaria Enzo Aprea. Si prosegue la sera alle 20.00 con la Cena Spettacolo organizzata dall’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri di Rione Valle. “Tutte le iniziative che abbiamo messo in campo – spiega l’assessore Cignarella sono il frutto della collaborazione. Se infatti il programma del Ferragosto era stato sintetizzato con la formula sobrietà e tradizione il Natale mi piace definirlo della sobrietà e della partecipazione”.
Il programma natalizio che copre un arco temporale di più di un mese è infatti costato alle casse comunali poco più di 5mila euro, grazie soprattutto a tutti quegli artisti e associazioni che hanno voluto offrire gratuitamente le proprie prestazioni. “Il comune, salvo i pagamenti effettuati alla Siae e il fitto degli strumenti musicali non ha speso un euro – chiosa l’assessore – . Per la realizzazione di tutto questo dobbiamo ringraziare la Coldiretti, il Cna, il Liceo Artistico, il Teatro Carlo Gesualdo, il Conservatorio e tutti gli amici che ci hanno dato una mano”.
Le manifestazioni si snoderanno in vari punti della città. In particolare l’area del centro storico farà da sfondo a “La via del Presepe”. L’intera arteria cittadina vedrà nei negozi che la fiancheggiano l’esposizione permanete di presepi e nel fine settimana spazio alla musica con i tradizionali zampognari. Tra i luoghi principe della kermesse anche il carcere borbonico dove prenderanno forma degli spettacoli circensi e la Casina del Principe. Inoltre il 13 dicembre davanti il Municipio di Avellino sarà inaugurata l’installazione permanente della scultura in Breccia Irpina dell’artista Egidio Iovanna. Il Natale sarà anche l’occasione per riaprire le porte dei Villa Amendola ai cittadini. “Ci sarà un anteprima del museo civico che stiamo cercando di organizzare presso la storica dimora nobiliare – aggiunge Cignarella – Nei 200 anni di storia di Avellino capoluogo, la città non ha mai avuto un museo civico, una volta ottenuto il riconoscimento ufficiale dalla Sovrintendenza per accedere ai fondi potremo anche effettuare le dovute progettazioni. Per il momento l’idea è inaugurarlo con una con mostra dei Caracciolo, ma per il momento lo presenteremo alla città con quello che abbiamo”.