Domenica 8 gennaio, alle 19, nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Bellizzi Irpino, ultimo appuntamento con la rassegna di incontri musicali “Natale delle Periferie”, organizzata dall’associazione “Pietro Bove. Un Angelo Caduto in Volo”, fondata da Ciro e Rita Margiotta, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune capoluogo. Il Coro “Tota Pulcra” sarà protagonista dell’evento, con un repertorio che spazia dalle melodie classiche natalizie alle arie più famose della lirica. “Una rassegna che ha valorizzato il patrimonio storico ed artistico delle periferie,- spiega il primo cittadino Giuseppe Galasso- con eventi caratterizzati da un’offerta culturale di qualità. La nostra amministrazione è stata sollecitata ad organizzare altre manifestazioni culturali in queste aree, animate da una spiccata coesione del tessuto sociale e dal desiderio di sentirsi parte attiva della vita del capoluogo. Un risultato importante, che conferma la centralità delle periferie nell’azione di rilancio delle attività produttive”-. La rassegna musicale è stata anche l’occasione per realizzare l’interscambio culturale tra le aree periferiche. “E’ nato un gemellaggio tra Borgo Ferrovia e Bellizzi Irpino,- precisa il portavoce dell’associazione “Pietro Bove. Un Angelo Caduto in Volo” Giuseppe D’Amore- a testimonianza del desiderio di interrelazione e di partecipazione attiva degli abitanti di queste zone. L’associazione si attiverà a promuovere iniziative analoghe, auspicando l’adesione delle altre periferie al nostro progetto, che tende all’integrazione sociale, alla promozione culturale ed alla solidarietà”-. Al concerto di domenica interverranno il sindaco Galasso e l’assessore alla Cultura Sergio Barbaro. “ Il programma di eventi musicali- conclude Barbaro- ha raggiunto pienamente l’obiettivo di rivitalizzare le periferie, favorendo l’aggregazione e la coesione sociale in aree in cui è diffusa la consapevolezza dell’importanza della tradizione popolare. Il nostro impegno è rivolto alla proposta culturale finalizzata a scopi di solidarietà e di integrazione, per trasferire ai cittadini la certezza della presenza delle istituzioni anche nei momenti più difficili e nelle zone considerate emarginate”-.(Alberto D’Errico)