AVELLINO- Nessun “triello”, come era stato ribattezzato alla vigilia, al massimo una sfida a colpi di “fioretto”. Chi si aspettava scintille per il primo vero faccia a faccia tra i candidati sindaco di Avellino dovra’ attendere qualche altra occasione. Laura Nargi, Nello Pizza e Gianluca Festa infatti , al netto di qualche stoccatina negli appelli finali, hanno spiegato nella Tribuna Elettorale trasmessa oggi pomeriggio su Raitre nell’ambito del TgR, le loro idee sul governo della città capoluogo. E sono state tre visioni diverse. Eccole, punto per punto nei vari capitolo e domande rivolte ai candidati.
IL PROGRAMMA PER LA CITTA’
LAURA NARGI
Vengo da un’esperienza, da un anno di sindaco, dove aveva posto le basi con un metodo nuovo e quello che faremo e che abbiamo messo nel nostro programma che andremo a fare con la prossima amministrazione, appunto è cambiare il metodo, quindi la partecipazione la trasparenza. Questo è un principio cardine del nostro programma. Ovviamente non possiamo prescindere poi dalle piccole cose perché per noi sono fondamentali il decoro della città. La pulizia, il verde, passando per un welfare di prossimità.
Quindi, assistenza ai nostri cittadini, perché mai nessuno deve essere solo e quindi noi puntiamo molto sull’assistenza per poi arrivare alla formazione e all’università. Abbiamo infatti un progetto molto importante, che arriva dalla zona Est della città: formazione universitaria e studentato quindi tutto sui giovani. Ovviamente poi c’è il focus sulla cultura e il turismo per una presentazione
NELLO PIZZA
Il nostro obiettivo è quello di rendere Avellino una città vivibile e quindi questo è il primo passo sul quale noi vorremmo che si concentrasse il Focus della nostra azione di di governo della città Avellino. Città vivibile, quindi prima di tutto una città dove è possibile, dove ci sono strade e marciapiedi che siano transitabili dalle persone. Non possiamo immaginare che ci sia un attentato costante alle nostre caviglie o anche alle alle nostre macchine quando circolano. E poi il verde cittadino deve essere assolutamente a vedere una città verde e noi non abbiamo tanto verde in città. Bisogna riportare il verde in città, si deve vedere si deve sentire il bello in città . La visibilità passa poi attraverso chiaramente un trasporto pubblico che sia assolutamente efficiente, capillare, che possa essere e possa rappresentare una valida alternativa all’uso del mezzo privato. Ovviamente le politiche sociali sono importanti Avellino segna il passo da molti anni. Su questo partiremo da una mappatura dei bisogni per dare poi risposte concrete a questi bisogni attraverso procedure anche affidamento dei servizi che siano trasparenti assolutamente trasparenti e che comunque consentono di utilizzare le ingenti risorse che vengono messe a disposizione del terzo settore.
GIANLUCA FESTA
Ci candidiamo per completare il programma che nei primi cinque anni di amministrazione abbiamo realizzato con un grande rilancio economico commerciale, turistico e sociale della città.
Abbiamo effettuato interventi di qualificazione nei quartieri: Rione Parco, Bellizzi, Quattrograna, Via Francesco Tedesco. Nei prossimi cinque anni completeremo questa grande riqualificazione intervenendo su Valle su Picarelli e completando gli interventi a Rione Mazzini e a San Tommaso e in più punteremo molto sul turismo, la grande opportunità che anche Napoli, due milioni di turisti previsti qui a Napoli per l’Americas’Cup. Noi proveremo a offrire un programma che possa attrarre questi turisti e rilanciare un commercio che in questi ultimi mesi Purtroppo è un po’. Punteremo anche ad ampliare l’offerta accademica. Abbiamo finalmente dopo 30 anni portato un Polo Universitario in città.
Noi andremo ad ampliare offerta con architettura e probabilmente Economia e Commercio, ma soprattutto realizzeremo un vero e proprio quartiere universitario con trecento alloggi.
LA DOGANA
LAURA NARGI
Le politiche culturali devono essere il punto strategico per riprendere l’ economia in in città. La Dogana deve essere un un hub importante dove è definita un po’, una porta. La porta dell’Irpinia. Deve essere sicuramente collegata a tutte le altre strutture culturali della città, alle quali daremo a tutte una vocazione. Le metteremo a sistema tra di loro, ma soprattutto la Dogana deve intercettare quei flussi e quei circuiti nazionali e internazionali. Le faccio un esempio, ad esempio il modello “Madre”. Immaginiamo alla dogana un centro per i giovani, ma ci devono essere mostre Magari da Napoli da Salerno da Milano. Quindi Nazionale, internazionale ci deve ci deve essere vivibilità perché quello che dobbiamo fare dobbiamo rendere vivi i nostri luoghi del cuore. I nostri luoghi della cultura vicino c’e’ il Victor Hugo, dove sarà comunque un atto interessante per i giovani, quindi interconnessione tra le strutture vicine poi vediamo Piazza Castello. Poi ci sarà La Casina del principe. Queste devono dialogare e dobbiamo comunque con la cultura fare impresa. Ci deve essere un investimento sulla cultura e non dobbiamo per forza ricavarne economia, ma facendo impresa con la cultura e noi l’abbiamo fatto l’abbiamo apposto, le basi, nell’anno dell’amministrazione che presiedevo ci stavamo provando e sono sicura che quando andremo ad amministrare la città, lo faremo insieme al Teatro con una fondazione di partecipazione”.
NELLO PIZZA
La Dogana e magari anche per gli altri edifici culturali. Ex Gil- teatro Eliseo, il Teatro, sono strutture che sono rimaste vuote in questi anni. Al di là di quello che si dice, in realtà non è stato fatto nulla.
Noi invece puntiamo molto su questi hub sono hub culturali, soprattutto la cultura per noi rivestirà un momento importante nella vita quotidiana, dell’amministrazione di Avellino. Creeremo un sistema, ma soprattutto un calendario degli eventi perché vanno calendarizzati in modo da conciliarli anche con quelle che sono le iniziative dei privati. Ma soprattutto la cultura deve diventare veramente l’occasione di crescita e di sviluppo per il nostro territorio. Abbiamo anche altri centri del sapere nel nostro nella nostra città penso al CNR, penso al Conservatorio. l’università del vino e la scuola enologica. Sono tutti luoghi che vanno come dire inseriti in un sistema col quale creare effettivamente un’occasione di sviluppo e di crescita per la nostra comunità. Per la Dogana c’è un progetto presentato da da alcuni giovani irpini e c’è un che diventi appunto una fucina di iniziative culturali. Noi siamo convinti che quella sia la vocazione del palazzo della Dogana. Ovviamente questo è un sistema che potremmo utilizzare per tutti gli altri luoghi della cultura, perché siamo convinti, per esempio che ad Avellino ci sono tantissime associazioni che cercano una struttura, un luogo dove poter svolgere loro attività e fino a questo momento l’hanno fatto in maniera egregia senza ricevere la giusta assistenza dell’Amministrazione.
Ecco, noi siamo convinti invece che queste associazioni vadano valorizzate assolutamente. Vanno, come dire, coadiuvate. Siamo convinti che questa è veramente una grande occasione per la cittadinanza
GIANLUCA FESTA
Sara’ messa a sistema all’interno del patrimonio immobiliare culturale della città insieme al teatro Gesualdo, insieme all’ex Cinema Elisep insieme a Villa Amendola, piuttosto che la Casina del Principe.
Gli ultimi anni abbiamo svolto un grandissimo lavoro di valorizzazione di queste strutture. Abbiamo organizzato una programmazione al Gesualdo che ha fatto registrare il sold out a ogni spettacolo. Un successo eccezionale con spettatori provenienti dall’intera Campania. Abbiamo riaperto dopo 20 anni, l’ex cinema Eliseo che giaceva nel dimenticatoio, nell’abbandono. Lo abbiamo restituito alla città. Abbiamo organizzato un premio di grande prestigio, Ettore Scola, che ha visto Giovanni Veronesi come direttore artistico e premiati Virzi’ , Albanese e altri. Una stagione che ha rilanciato anche a livello nazionale la presenza di Avellino. Stessa cosa faremo per la Dogana.Ovviamente sarà gestite dalla nostra municipalizzata perché il tema qual è: non è solo costruire, realizzare ogni quantità e strutture. La vera sfida di un’amministrazione e magari anche di un comune non grandissimo come Avellino e saper gestire queste strutture e saperle valorizzare e far sì che queste possano attrarre anche flussi turistici che vogliono puntare sulla cultura.
TURISMO
GIANLUCA FESTA
Noi abbiamo dovuto costruire una credibilità. Come lei può immaginare in Campania concorriamo con realtà molto consolidate come Napoli, Salerno d Caserta per citarne solo tre. Quindi il primo obiettivo è stato far sì che potessimo diventare attrattivi. Come ci siamo riusciti, Innanzitutto attraverso manifestazioni non solo per i giovani. Quella che porta la nostra firma è quella che ha riscosso naggiore successo e’ stata Eurochocolate, 150.000 presenze in sette giorni. Un successo planetario per la nostra città che ha fatto registrare anche incassi incredibili. La riproporremo. Una serie di iniziative ogni mese. Avellino vivrà eventi perché è fondamentale non solo per l’economia, ma anche per la vivibilità e per mantenere i nostri giovani sul territorio. Fondamentale poter offrire delle proposte attrattive e poi queste ovviamente fanno sì che ci possa essere anche attenzione da parte di altre province. Voglio anche ricordare un po’ una serie di eventi da quello di Geolier, piuttosto che il Capodanno con Venditti e Luchè che hanno fatto registrare 40.000 presenze in città. Numeri mai registrati.
NELLO PIZZA
Non sono convinto che la città in questo momento sia attrattiva. Invece va recuperata questa attività della città e secondo me il passaggio necessario è quello dell’unicità e dell’identità di una città. Noi abbiamo un’ unicità Avellino, è l’unico capoluogo che ha il nome di un Docg, abbiamo il Fiano di Avellino. Noi dobbiamo costruire eventi, dobbiamo costruire soprattutto questa identità su questi elementi che valorizzano il nostro territorio: l’unicità e l’identità è il primo passo per poi essere attrattivi e avere un turismo che sia legato soprattutto e sia attratto da questi da queste caratteristiche E sono convinto che su queste caratteristiche si può costruire poi anche una rete commerciale una una struttura e un’economia importante. Quindi da questo punto di vista, io abbandonerei gli eventi spot, gli eventi che non hanno un collegamento col territorio. Io sono convinto invece che noi dobbiamo prima di tutto promuovere il nostro territorio attraverso la nostra unicità, la nostra la nostra caratteristica e su questo costruire la vera attrazione per il resto d’Italia che voglia venire ad Avellino
LAURA NARGI
Avellino cuore verde della Campania. Abbiamo tante risorse ma non le mettiamo le sfruttiamo. Ci sono politiche turistiche a lungo termine a breve termine.Innanzitutto non un po’ prescindere il turismo da una stazione. Noi non abbiamo una stazione, non abbiamo i treni ad Avellino. Non abbiamo neanche l’elettrificazione che la Regione ci aveva promesso. Nel 2026 non abbiamo l’ alta velocità, quindi l’ alta capacità. Dobbiamo Innanzitutto immaginare una infrastruttura importante come il treno perché è assurdo non averla.
Per quanto riguarda invece il turismo, quello che possiamo fare domani è progettare una una pianificazione seria.
Noi l’abbiamo fatta in in questi anni valorizzando la storicità, dall’architettura di Avellino con i percorsi turistici dei cunicoli
Longobardi di tutto il centro storico del cuore antico della città, l’abbiamo fatto con piccoli eventi e grandi eventi.
Sono stata la promotrice di Eurochocolate.
Quindi bene tanti eventi del genere, ma c’è qualcosa che non è andato. Qualcosa che dovevamo e dobbiamo fare con la prossima amministrazione. Struttureremo bene, perché l’effimero non paga. Noi dobbiamo identificarci come il capoluogo dell’Irpinia, come il cuore verde della regione Campania, insieme ai DOCG, alle 3 Docg insieme a questo patrimonio culturale storico. Ma soprattutto perché Avellino è l’ispirazione il polmone, il polmone verde con il Fenestrelle che e’ un parco regionale.
TRASPORTI
LAURA NARGI
Abbiamo previsto una cittadella della Tecnologia nell’area dell’ex Isochimica, dove ci saranno corsi di alta formazione, post diploma e post laurea. Quindi noi crediamo nella formazione nei giovani e soprattutto non vogliamo far andare via i giovani, creando occasioni di lavoro, ma soprattutto formando i nostri ragazzi non facendoli andare a studiare altrove. Ma tutto questo senza una stazione non si può fare.
NELLO PIZZA
È evidente che bisogna recuperare la stazione ferroviaria di Avellino, quindi completare il progetto di elettrificazione del tratto che consentirà di collegare Avellino all’alta velocità sia con Baronissi, ovviamente con Benevento che è importantissimo, ma soprattutto a noi serve questa questo collegamento per avere un collegamento diretto con l’università di Fisciano che è importante, ma è ancora più importante per noi Avellino e la provincia di Avellino e’ un’epicentro fra la zona est e ovest della regione e al centro abbiamo con l’alta velocità abbiamo aperto il lato est.
Adesso dobbiamo aprirla dove mi interessa il collegamento, soprattutto per Napoli perché grazie al collegamento diretto con Napoli noi potremmo realizzare quello che e ‘ il riequilibrio demografico Avellino la città che perde abitanti ogni anno Napoli è quasi al collasso avere un collegamento ferroviario importante diretto potrebbe consentire una crescita e un recupero da questo punto di vista.
Da questo punto di vista del nostro territorio, che noi è fondamentale, noi dobbiamo aprire la porta ovest perché è importantissimo e sui trasporti noi ci giocheremo il nostro futuro. Noi dobbiamo d’accordo con l’Air e con la Regione Campaniaz dobbiamo fare in modo che il trasporto urbano sia un trasporto capillare.
Prima di tutto bisogna avere chiari quali sono i tragitti. Bisogna conoscere dove fermano questi benedetti pullman i tempi di percorrenza. Dobbiamo avere un trasporto, ripeto molto capillare all’interno della città Per consentire che ha bisogno diventi la città dei cinque minuti, cioè che in cinque minuti si possano raggiungere tutti i punti della città. È un obiettivo rientra in quel concetto di vivibilità che dicevamo all’inizio. Che poi è uno degli obiettivi che nell’agenda 2030 dell’Onu, che noi abbiamo assolutamente condiviso come obiettivo della nostra amministrazione, quindi trasporti pubblici, capillari a e anche a costi contenuti grazie a garanzie di utilizzo per per i giovani e per gli anziani senza costi eccessivi.
GIANLUCA FESTA
Noi stiamo pagando a caro prezzo come territorio le scelte regionali che ancora una volta stanno ritardando i lavori e per l’elettrificazione. Oggi si parla del 2028 per il completamento e quindi nei primi 100 giorni faremo ripartire il primo treno diesel.
Abbiamo già avuto interlocuzione con Mef e col Ministero dei Trasporti perché è una cosa possibile e i lavori per elettrificazione saranno ultimati in orari notturni: dalle 20 al 7 del mattino. Contestualmente realizzeremo a Borgo ferrovia un hub che accoglierà tutto il trasporto extraurbano perché non è immaginabile che al mattino in città entrino ancora 60 mezzi di extraurbano che intasano il traffico cittadino compromettendone anche la viabilità. Non solo. Per risolvere definitivamente il più grande problema che ha la città, quello dei parcheggi, perché al di là di ogni riflessione quello che manca in città su tutto e’ il numero di parcheggi. Con la realizzazione di parcheggi interrati dove è oggi attualmente il comune e dove è oggi attualmente il tribunale, riceveremo altri 2000 posti auto. Finalmente la città potrà godere di parcheggi di numero sufficiente e quindi potranno essere anche utilizzati i mezzi pubblici che saranno implementati e insieme alla ovviamente rivedremo la mappa degli spostamenti, Anche perché è ovvio che chi usufruisce maggiormente del mezzo pubblico in città e’ l’utenza nelle periferie e non c’è e non certo quella del centro città che invece finalmente vedrà liberare Avellino dalle auto.
METROPOLITANA LEGGERA
GIANLUCA FESTA
Per questo quest’opera all’atto del mio insediamento mi recai al Ministero chiedendo di poter interrompere un progetto che è nato nel 2001 che ormai era fuori dalla grazia di Dio. Mi fu risposto: sindaco, lei può interrompere lavori ma deve restituirci 20 milioni di euro. A quel punto dovetti per forza procedere a completare quell’opera. Noi andremo a rivedere col Ministero sempre dei Trasporti, con il quale abbiamo un’interlocuzione, non solo la presenza di questi antipatici pali all’interno della città, ma anche ovviamente degli spartitraffico in gomma che sono anche fastidiosi e contiamo di trasformare la metrò leggera con un’alimentazione sempre più elettrica a batteria. Ripeto, eliminando non solo i pali ma ampliando anche il percorso, Come già abbiamo fatto col finanziamento del secondo Lotto, arrivando fino ad Atripalda e fino a Mercogliano in modo da rendere anche più efficace anche più utile questo trasporto pubblico, soprattutto a vantaggio della comunità
NELLO PIZZA
Un disastro del passato sul quale bisognerà evidentemente fare ammenda per quello che è stato fatto a suo tempo e ovviamente su questo adesso non possiamo sprecare di metterci ulteriori risorse, quindi va recuperato di per sé.
L’idea della metropolitana leggera non è sbagliata a patto che serve a collegare Avellino con il resto delle città della Campania. E’ un progetto ambizioso che esiste e che va come dire, implementato e rivalutato. Ovviamente credo anch’io che bisogna modificare il mezzo. Ricorrere a questi pullman, oramai obsoleti e’ inutile. Ma va sicuramente recuperato tutto il possibile perché purtroppo è un investimento sul quale sono stati già spesi tanti soldi e tanti altri dovranno spendere e se si torna indietro si perderanno anche quelli che già sono stati bisognerà rimetterci anche quelli che sono stati già spesi. Quindi faremo come di necessità virtù. Cercheremo di trarre il possibile da da una delle iniziative peggiori che sia stata fatta in passato
LAURA NARGI
La metropolitana leggera e’ uno dei disastri del passato che dobbiamo superare, però purtroppo in questi anni dobbiamo trovare una soluzione nell’anno del mio governo intercettato dei fondi, sei milioni per appunto estendere e dare un senso a questa metropolitana leggera, quindi fino ad arrivare a Mercogliano. Ma io ne tornerei su i trasporti e su quello che purtroppo non ho potuto dire prima sul treno, che è un nostro diritto. Quello che andrò a fare, è sicuramente un tavolo con la regione, il governo, perché non non c’è un colore che ha una preferenza come ho sentito dire in questi giorni. Avellino e’ il capoluogo delle Irpinia, deve avere per forza di cosa di cose una preferenza perché siamo l’unico capoluogo che non ha una stazione. Dobbiamo ovviamente in tempi certi pretendere dalla regione l’elettrificazione per poi dopo andare all’Alta velocità e collegarci a Napoli, ma ci sono i fondi. Sono sicuramente i Fers 2021/2027, Ma poi farei una proposta alla regione Campania: invece del Faro di tanti milioni, li investisse sulla nostra stazione, perché questa non è una cosa nostra, è una cosa della regione Campania per far uscire appunto dall’isolamento le aree interne della regione.
PARCO FENESTRELLE E VILLA COMUNALE
LAURA NARGI
Innanzitutto valorizzarlo, mettere in sicurezza le sponde e fare di tutto per renderlo fruibile. C’era anche un progetto che porterò avanti con la mia amministrazione su animali e quindi vivacizzare questo Parco non solo di persone, ma anche renderlo fruibile con percorsi ciclopedonali. Lo dobbiamo mettere a sistema con gli altri parti della città, con gli altri parchi dei quartieri, con la villa comunale, dove quando ero sindaco ho realizzato un progetto con i Prius. Infatti quei soldi sono lì per andare a migliorare anche la villa comunale, il parco di via Colombo, ma tutti gli altri parchi, quindi li dobbiamo mettere a sistema e renderli disponibili e vivibili.
NELLO PIZZA
Il progetto del parco del Fenestrelle è importante, perché fa subito pensare al PUC di Avellino, che va rivisto. Va studiato e riprogrammato, perché è evidente che un Puc che prevedeva 70.000 abitanti, oggi Avellino oggi non c’è li ha più.
Dico questo che è importante perché il Puc va immaginato in un’area vasta che ricomprende Monteforte, Mercogliano e Atripalda che sono i territori che toccano anche il Parco Fenestrelle. Per questo è fondamentale riaprire finalmente e renderlo fruibile alla comunità. In questo senso però, come l’area vasta più intesa, va anche con i paesi limitrofi e non si capisce perché questo Parco è fermo da tanti anni. Dobbiamo dare impulso a questo e quindi è importante. Quindi dicevo di fare il puc, perché dobbiamo anche rivedere quelle che erano le dimensioni che non sono più quelle restituire le colline alla città e restituire quindi attraverso questo anche un verde che sia fruibile e attrezzato alla comunità. Non solo il Parco del Fenestrelle, ma anche il parco Santo Spirito che oggi è qualcosa di lasciato a se stesso.
È assolutamente una struttura molto bella, che però non viene utilizzata. Non può essere utilizzata adeguatamente perché non c’è come dire la giusta assistenza, la giusta cura strutture quindi riaprire a tutti.
Ci sono dei progetti sulla villa comunale.
È un piccolo diciamo orto botanico e deve ritornare a questa vocazione. Era un orto botanico all’inizio della sua storia, deve essere questo, quindi per me è questo l’obiettivo. Bisogna renderlo farlo diventare un orto botanico, ovviamente che sia fruibile alla comunità e che sia poi anche però, come dire custodito, con la dovuta cura
GIANLUCA FESTA
Noi abbiamo approvato per la prima volta nella storia della città, un Piano del Verde che ci ha consegnato un dato importante: in citta’ c’è un milione e duecentomila metri quadrati di verde, una cifra enorme che noi abbiamo prima manutenuta e in più abbiamo valorizzato. Rispetto al parco del Fenestrelle, abbiamo trovato un progetto che connette tra l’altro il parco della stazione e porta acqua nel Fenestrelle l Sono anche già arrivati, quindi 14 milioni di euro attraverso i finanziamenti previsti dal “Turismo delle Radici” e invece le faceva riferimento alla villa comunale, ma aggiungo anche la grande Villa con un grandissimo patrimonio verde all’interno di Villa Amendola. Per la villa comunale abbiamo anche immaginato e proposto un finanziamento da 800 mila euro per rimetterlo a posto. Per quanto concerne Villa Amendola sarà inserita all’interno della nostra gestione con la municipalizzata di cui parlavo prima insieme a Teatro, Villa Amendola ed ex Eliseo perché è fondamentale rispetto a questo patrimonio valorizzarlo, ma soprattutto renderlo fruibile per la cittadinanza e anche per i turisti
SPORT E STADIO
GIANLUCA FESTA
Abbiamo un problema come tutta Italia sugli stadi. Finché la Regione non aveva sdoganato la buona abitudine di finanziare gli impianti comunali, noi abbiamo immaginato di risolvere il problema Stadio col Project financing che ha proposto l’US Avellino. Ma da quando abbiamo notato che la Regione ha stanziato ben 150 milioni di euro, più venti per Salerno che si appresta a darne 200 milioni di euro a Napoli, abbiamo detto poiché non c’è colore politico rispetto allo sport e ad Avellino, l’avellino calcio e’ identità e appartenenza: chiediamo alla Regione Campania di stanziare e immagino che l’avvocato Pizza non possa che essere d’accordo, perché indipendentemente dal candidato che vincerà le comunali Avellino e Avellino Calcio sono due fattori imprescindibili, noi chiediamo alla Regione Campania il rispetto che ha prestato per Salerno e Napoli di stanziare 30 milioni di euro per realizzare una struttura da 22 mila posti sul modello dello stadio di Frosinone per mettere in sicurezza la nostra tifoseria, ma soprattutto per far sì che finalmente i nostri grandissimi tifosi possano con tranquillità seguire le partite di calcio della nostra amata Avellino e non stare ospitati in un impianto che oggettivamente a guardarlo oggi dopo che ha vissuto la serie A con 40.000 spettatori troppo fa tristezza.
NELLO PIZZA
Siamo legati in maniera viscerale a questo stadio. Il punto è un altro. Comprendo quello che dice Gianluca Festa, dico però che noi dobbiamo fare un passo indietro nel senso che oggi lo Stadio è stato messo in vendita, ha anche una valutazione.Io credo che prima il primo passo è quello di sedersi attorno a un tavolo: amministrazione comunale, società perché devono capire se c’è la volontà, per esempio da parte della società di acquistare la struttura e realizzarla in proprio o se l’amministrazione deve in qualche modo farsene carico. Ovviamente cercando di contemperare, costi e benefici perché poi non dobbiamo dimenticarci che sicuramente la struttura è una struttura che piace a tutti i tifosi, ma non tutti gli avellinesi sono tifosi e non è anche giusto che gravi tutto sulla comunità, quindi dobbiamo contemperare esigenze diverse. Capiamo prima qual è la volontà, se c’è la volontà di una struttura interamente privata o se deve intervenire l’amministrazione. Dopodiché possiamo decidere se andare in Regione Campania sollecitare finanziamenti puntare su un progetto finanziato. Credo però che prima dobbiamo capire come e chi dovrà realizzare questa struttura.
LAURA NARGI
Lo Stadio. Chi più di boi che può sostenerlo con l’amico e il sostenitore Angelo D’Agostino abbiamo inserito nel progetto-programma dell’amministrazione, appunto per lo stadio un Project che ormai è in dirittura d’arrivo. Ci sono solo alcuni ostacoli legati alle fognature della città, quindi immaginiamo questo grande stadio una struttura che sarà un’opera penso la più importante dei prossimi 10 anni. Perché non è solo Sport, quindi ci sarà anche commercio coinvolgimento della città, arricchimento della città, ma vicino lo stadio ci sono a tante altre strutture come la piscina, come il palazzetto dello sport. Ecco il cuore pulsante sarà lo Stadio, che sarà un motore trainante per tutte le altre strutture e metterle finalmente a sistema. Poi per quanto riguarda lo sport, noi avremo tante palestre nei quartierim Perché i quartieri non possono rimanere abbandonati. Ci vuole la cura e ci vuole lo sport per i nostri ragazzi”.
GLI APPELLI FINALI
Laura Nargi si è rivolta a donne e uomini che “amano questa città e vogliono governarla per migliorarla. Poi sono una persona libera, l’ho dimostrato in questo anno. Nessuno mi metterà mai il cappello in testa. Dall’altra parte vedo soltanto un altro candidato che si è scritto un programma sulla sua persona e dall’altra parte le solite decisioni di Salerno, Napoli, Roma. Votateci, perché siamo liberi e vogliamo governare con amore questa citta’. Nello Pizza ha invece ha rilanciato il progetto di rendere “Avellino una città vivibile, lo vogliamo fare attraverso una città che sia partecipata, quindi coinvolgendo tutti i cittadini in questo progetto. Li ascolteremo quotidianamente. Da sindaco dedicherò mezza giornata alla settimana a ricevere i cittadini per ascoltare direttamente da loro quelle che sono le esigenze e soprattutto una città fatta di persone. Gianluca Festa ha garantito: “cinque anni di buon governo, come li avete già vissuti e l’orgoglio di essere avellinesi”.
