Laura Nargi propone una visione chiara: ogni parco della città deve essere curato allo stesso modo, senza gerarchie né differenze di serie. Dalla Villa Comunale al Parco Santo Spirito, fino ai piccoli parchi di quartiere, l’attenzione deve essere uniforme, perché lo spazio pubblico è il primo luogo di socialità per famiglie, bambini e anziani.
Il programma prevede interventi concreti: giostrine sicure, pavimentazioni antitrauma, panchine, fontanelle, zone d’ombra e bagni pubblici curati. Ma non basta la manutenzione. L’obiettivo è rendere i parchi luoghi vivi, dove incontrarsi e partecipare. Laboratori per bambini, cinema all’aperto, tornei sportivi, gruppi di cammino: ogni iniziativa è pensata per includere tutte le età.
Nargi sottolinea inoltre l’importanza della partecipazione dei cittadini e delle realtà locali. Adottare spazi verdi, sostenere iniziative attraverso sponsorizzazioni tecniche o crowdfunding civico significa prendersi cura insieme della città. “Lo spazio pubblico si costruisce insieme”, afferma, ricordando che la responsabilità è collettiva.
“In un quadro più ampio, all’interno dei PRIUS che avevamo già immaginato durante il nostro governo, sono stati inseriti nella programmazione interventi concreti: un milione e settecentocinquantamila euro destinati al complesso naturalistico e culturale della Villa Comunale e dell’ex GIL, e circa un milione e novecentonovantamila euro per l’integrazione del Parco del Fenestrelle nel tessuto urbano. È la dimostrazione concreta di una visione che punta a restituire centralità agli spazi pubblici, trasformando i parchi in luoghi di aggregazione, benessere e inclusione sociale, accessibili e curati in ogni quartiere della città.”
Per Nargi, la cura dei parchi non è solo manutenzione. È un segno di attenzione civile, un gesto semplice ma concreto verso una città più equa, vivibile e coesa.
