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“Leggo dai giornali – dice Nappi – che alcuni esponenti del Pd irpino hanno espresso l’intenzione di chiedere la convocazione della Commissione trasparenza per visionare gli atti relativi alla procedura che dovrà portare la Commissione per la valutazione dell’impatto ambientale ad esprimersi in merito alla richiesta di autorizzazione presentata dalla società Italmin. Purtroppo la Commissione VIA è chiamata ad effettuare una valutazione squisitamente tecnica sulla quale il Governo regionale non ha possibilità di incidere. Le parole evasive del Governatore, rese ad Ariano, sono scaturite, evidentemente, da questa consapevolezza. ”
“E’ il caso, pertanto, – prosegue il consigliere regionale – di calibrare meglio le iniziative per scongiurare la realizzazione del progetto di ricerca già autorizzato dalla commissione ‘Via’ nel beneventano. L’unica strada da seguire è, pertanto, quella politica: occorre unire le forze affinché il Governo regionale assuma ufficialmente, già da adesso, una posizione di netta contrarietà alla realizzazione del progetto di trivellazione e faccia valere le sue ragioni in sede nazionale. Occorre ottenere dall’Esecutivo nazionale una netta inversione di rotta che lo porti a revocare le autorizzazioni ai progetti di ricerca di idrocarburi.”
“A tal fine – fa sapere Nappi – ho formalmente chiesto al Governo regionale di esprimersi politicamente, con chiarezza, in merito ai tanti e significativi rilievi mossi ai progetti di ricerca dai diversi livelli istituzionali irpini. Ma soprattutto dovrà dire qual è il suo pensiero sulla evidente inopportunità delle perforazioni, in ragione del contesto economico, produttivo, culturale e sociale irpino. E’ evidente che ora Caldoro dovrà assumersi le sue responsabilità, senza la possibilità di nascondersi dietro le valutazioni tecniche della Commissione Via. A lui – chiude Nappi – chiediamo di impegnarsi in sede nazionale per scongiurare quello che si va prefigurando come un intollerabile sfregio ai danni dell’Irpinia.”