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“In Consiglio regionale – spiega Nappi – mi sono opposto agli sprechi e ho ritenuto che prima di tutto devono essere garantiti i servizi di trasporto pubblico. Iannaccone non sa che l’Irisbus di Flumeri ha chiuso i battenti anche perché le società regionali di trasporto pubblico, tra cui l’Air, avendo l’esigenza di contenere i costi sull’acquisto degli automezzi, si sono rivolte al mercato estero, evitando di fornire commesse all’industria irpina. Ciò ha provocato il licenziamento di centinaia di operai che ora si ritrovano senza occupazione. Appariva, pertanto, del tutto intollerabile che la stessa Air regalasse un milione di euro all’anno per attività di sponsorizzazione. Somme che, invece, potevano servire a sostenere un indotto produttivo rilevante per la nostra provincia. La vera attività sociale da sostenere era l’Irisbus piuttosto che la squadra di Basket che stipula contratti da centinaia di migliaia di euro ai propri giocatori”.
“Ma Iannaccone, è da comprendere, conserva alcuni cattivi retaggi culturali della Dc, dove una politica scellerata che rendeva tutto possibile ha ammazzato il futuro delle generazioni del nostro tempo” conclude Nappi.