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A lui lo sfogo: “Con la 488 sono state penalizzate le aree interne perché si sono introdotti criteri che vanno in altre direzioni. E’ proibitivo per gli imprenditori delle aree periferiche vincere una gara d’appalto. Ho stigmatizzato con durezza le politiche che diventano discriminanti delle aree interne. Ho chiesto un intervento perché vengano rivisti i criteri che riguardano la finanza agevolata. Ho sottolineato che questo non è l’unico o l’ultimo episodio di discriminazione che si è verificato. E’ una situazione gravissima tanto che si è tentato di fare passare una delibera che prevedeva lo stanziamento di diversi milioni di euro per un cinema a luci rosse di Napoli. Una delibera che non è passata grazie all’opposizione di Anzalone e alla battaglia che sto portando avanti. Rischiamo di essere dinanzi ad una Giunta disattenta”.
Dalla politica regionale a quella provinciale per saperne di più sullo stato di un centrosinistra, specie quello di Palazzo Caracciolo, sempre più traballante.
“Per quanto riguarda l’amministrazione provinciale credo che siamo in una caduta grave che rende urgente il dibattito. Bisognerà andare in Consiglio per confrontarsi sul passato, sulle questioni urgenti e future. Questo è opportuno non solo ai fini del chiarimento. In Regione, esistono tensioni che però attengono ai problemi. Non politici. Il centrosinistra non è luogo di potere pertanto vogliamo che la Regione sia tempestiva e attenta alla risoluzione delle questioni attinenti al territorio”.
Aurisicchio nel corso della Direzione provinciale dei Ds ha attaccato l’on. De Mita dicendo: ‘guida la Casa delle Libertà’, cosa ha da dire in merito?
“Onestamente leggo che la Cdl voleva fare da stampella alla De Simone… Ad ogni modo queste affermazioni confermano che nella rappresentanza dei Ds c’è la volontà di rottura che è stata portata avanti sin dall’inizio. La mia meraviglia è che la De Simone non si sia resa conto della rottura”.
Insomma un Sena che senza peli sulla lingua dice la sua e che determinato, va avanti in nome delle grandi ‘periferie’… costi quel che costi.
(Di Teresa Lombardo)