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Napoli-Sapori del Vesuvio, Galiano: ‘Un progetto a breve in Irpinia’

Napoli – Nell’ambito del programma “Costiera dei Fiori”, la manifestazione promossa dall’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania per la promozione, la valorizzazione e la tutela delle produzioni florovivaistiche, le coltivazioni e le pietanze tipiche di un vasto territorio rurale, il noto giornalista enogastronomico Bruno Sganga e la Break Point ADV, agenzia leader nell’ideazione, organizzazione e promozione di eventi turistico-enogastronomici, presentano “I Sapori del Vesuvio”, una kermesse interamente dedicata ai prodotti tipici vesuviani. Per essere precisi, si tratta di cinque incontri a tema in cinque comuni diversi dell’area vesuviana che, con studi particolari di accostamenti tra cultura e tradizioni, mirano a valorizzare e promuovere i prodotti tipici locali. Queste degustazioni, guidate con l’ausilio di esperti quali chefs, nutrizionisti, someliers, storici, giornalisti del settore enogastronomico, ristoratori e operatori turistici, seguono alcuni appuntamenti già realizzati durante il prestigioso Premio “Massimo Troisi 2006”. Con questi incontri del gusto, che già registrano una forte adesione di operatori del settore agroalimentare e di un pubblico sempre più attento ed esigente, Torre Annunziata riscoprirà l’antico sapore della “Pasta di Setaro” e Massa di Somma rincontrerà il “Pomodorino vesuviano del Piennolo”. Ercolano, invece, sposerà i “Vini Vesuviani” mentre Castellammare di Stabia e Portici rispettivamente l’Olio DOP della Penisola Sorrentina e il Pesce azzurro del Mediterraneo. “Il nostro progetto non si limita all’area vesuviana – sottolinea Rosaria Galiano, dell’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania – ma si estenderà ben presto all’intero territorio campano con particolare riferimento all’Irpinia e al Cilento, che insieme all’area partenopea, costituiscono il fulcro della cultura enogastronomica meridionale. Per la valorizzazione e la promozione dei prodotti tipici della nostra regione è necessaria ovviamente la piena collaborazione ed il fattivo coinvolgimento delle istituzioni locali e territoriali, senza le quali questi incontri correrebbero il rischio di non avere, come invece è auspicabile, una significativa ricaduta positiva in termini sociali, culturali e commerciali”.

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