Napoli – Cisl: una mostra per i rifugiati e i richiedenti asilo

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Napoli – Domani alle ore 18.00 presso la Chiesa di Santa Maria Incoronata a Napoli, si terrà l’inaugurazione della Mostra d’Arte “Europa Presente – identità, differenza, relazione”.
Interverranno Pietro Cerrito, Segretario Generale CISL Campania; Nicola Oddati, Assessore alla cultura del Comune di Napoli, Enrico Guglielmo, Soprintendente per i BB.AA.SS. di Napoli, Elisabetta Spitz, Direttore dell’Agenzia del demanio di Napoli.
La mostra rientra nelle attività di Integra 2004, una delle sei iniziative italiane a favore dei rifugiati e dei richiedenti asilo che costituiscono il progetto Meta, ed è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Storico-Artistici di Napoli e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.
L’esposizione comprende opere di Alì Assaf, Benoit Burquel, Vittorio Corsini, Raffaella Crispino, MaraM, Hyun–Joo Min Anja Puntari, Giuliana Racco, SenzaDimoraFissa, Vincenzo Starnone, Ur5o; ha il coordinamento tecnico scientifico di Patrizia Di Maggio, ne è curatore Stefano Taccone.
La mostra resterà aperta fino all’8 marzo.

Il progetto Meta
Il progetto Meta, finanziato nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Equal, nasce con l’intento di diffondere modelli di intervento, strumenti di programmazione di politiche e programmi d’ accoglienza ed integrazione in ambito socio-economico dei Richiedenti Asilo, Rifugiati e titolari di permesso Umanitario.

La questione dei RARU
La questione dei RARU si inscrive nel più ampio dibattito sul processo di ibridazione che, a causa dei sempre più ingenti flussi migratori, coinvolge di giorno in giorno l’identità della popolazione del nostro continente, nonché sulle nuove relazioni quotidiane, spesso inevitabilmente conflittuali, ma anche potenzialmente ricche di stimolanti prospettive, che tali mutamenti epocali determinano.

Gli Artisti
Gli artisti invitati, ciascuno con un opera, analizzano tale dialettica.
Un dialogo interno all’ambito europeo delinea la performance di Raffaella Crispino.
Il concetto di relazione, connesso alla tematica dell’abitare, costituisce la parola chiave del lavoro di Vittorio Corsini. Nel ciclo fotografico di Anja Puntari la dialettica tra visibile ed invisibile si accorda ad una prassi archivistica che si avvale della rete come serbatoio inesauribile di immagini.
Benoit Burquel e Giuliana Racco adoperano i moduli di richiesta di permesso di soggiorno come materia prima per la costruzione di panchine.
Ur5o ripone in un armadio delle tute atte a mimetizzarsi all’interno della cultura dominante.
Nel suo video Alì Assaf, ispirandosi alla tragica cronaca recente, interpreta un immigrato clandestino. Il dittico fotografico di Vincenzo Starnone affronta invece la vita reietta dell’extracomunitario irregolare dal punto di vista dell’occidentale.
Gettare un ponte tra le alterità è l’obiettivo delle pratiche relazionali e conviviali dispiegate dal collettivo SDF SenzaDimoraFissa, operanti a Prato, ove notoriamente è presente la più ampia comunità cinese d’Italia.
L’Estremo Oriente è ancora protagonista nel video di Hyun-Joo Min, sorta di ‘ludica indagine sul terreno della istituzionalizzazione sociale della passione’.
Il fenomeno dell’incontro interculturale presuppone l’idea dello spostamento fisico. Su di esso sceglie di riflettere MaraM tramite la consueta attitudine performativa.

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