Avellino – Anche in Italia, come in Norvegia e in altri Stati del mondo, è stata rilevata una mutazione del virus A/H1N1, notizia confermata anche dal Ministero del Welfare e dall’Istituto superiore di Sanità.
“Si tratta più che altro di una curiosità, di un caso di studio medico-scientifico – assicura il presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino, Antonio D’Avanzo – E’ nella natura del virus presentare mutazioni ma si tratta di un caso isolato che per ora non appare predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza”.
Nessun allarmismo, dunque. “La mutazione – spiega ancora D’Avanzo – non influisce sull’efficacia del vaccino né sull’efficacia del trattamento con farmaci antivirali. Per questo raccomandiamo la vaccinazione proprio perché rappresenta l’unica maniera di essere protetti da un virus incattivito da eventuali mutazioni”.
Intanto, sono due le vittime irpine dell’influenza A (la 49enne di Mercogliano e il 44enne di Grottaminarda) e circa 40 gli ‘ospedalizzati’ segnalati fin dalla comparsa del virus nel nostro territorio.
Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione in Irpinia, si è passati dalle mille dosi somministrate prima del 10 novembre alle quasi 2mila di metà mese. “La campagna di vaccinazione in Irpinia prosegue perfettamente in linea con il crono programma stilato dalla Regione – afferma D’Avanzo – In prima istanza sono state sottoposte a vaccinazione le categorie più a rischio. I centri Asl, in concerto con i medici della provincia, stanno ora procedendo alle somministrazioni allargate anche alle altre fasce della popolazione”.
Infine, secondo il medico, la pandemia influenzale ha registrato nelle ultime settimane un rallentamento dei contagi. “Stando anche alle esperienze dei colleghi – conclude – c’è la sensazione tra gli addetti ai lavori che l’intensità di diffusione del virus H1N1 sia in lieve decremento: questo fattore non deve tuttavia fare abbassare la guardia”.
