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Musto: “Su Ioschimica, contento per unità dei parlamentari”

Sono due le questioni di maggior rilievo che riguardano la vicenda dell’Isochimica di Pianodardine. La prima è legata al destino dei lavoratori dell’impianto dismesso da anni, con particolare riferimento al diritto al pensionamento da riconoscere per la prolungata esposizione all’amianto e per la possibilità fondata di aver contratto patologie gravi in seguito alla propria attività professionale. La seconda, probabilmente più controversa da risolvere sotto il profilo amministrativo, è la questione relativa alla bonifica del sito. Plaude al lavoro portato avanti sinergicamente dai deputati irpini, in particolare sulla questione del trattamento pensionistico, il consigliere delegato alle politiche sociali del Comune di Atripalda, Dimitri Musto. «Il lavoro portato sin qui avanti dai parlamentari irpini – dichiara Dimitri Musto – è di grande rilievo, soprattutto per la collaborazione che è stata garantita sin dall’avvio della legislatura in corso. Non posso non sottolineare l’azione impressa dal deputato Giuseppe De Mita che è primo firmatario della proposta di legge che punta proprio al riconoscimento del diritto pensionistico per i lavoratori dell’ex Isochimica. Come amministratore di un Comune che è confinante con l’area dell’ex Isochimica non posso che esprimere condivisione per quest’azione che intende tutelare tutti gli uomini e le donne che, per motivi di lavoro, si sono visti costretti a mettere in pericolo la propria salute. L’auspicio è che l’iter parlamentare possa trovare finalmente un epilogo positivo». Nel corso dell’incontro di lunedì che si è svolto presso il Comune di Avellino è stato sottolineato proprio come la vicenda Isochimica non può essere relegata ai soli confini della città capoluogo, ma deve per forza di cose diventare sempre più una questione di area, di comprensorio, nel tentativo di coinvolgere le amministrazioni del Comuni limitrofi affinché tutti gli aspetti legati all’ex Isochimica possano essere affrontati congiuntamente e con maggiori speranze di successo. «E’ un approccio giusto – continua il consigliere delegato alle Politiche Sociali del Comune di Atripalda – Sono certo che come amministrazione comunale di Atripalda non faremo mancare il nostro apporto. E’ doveroso essere vicini e dare il nostro contributo per la risoluzione di una vicenda così dolorosa per il nostro territorio e che ha implicazioni umane e sociali per i lavoratori dell’ex Isochimica e per i residenti di quell’area. Anche in questo modo si può avviare quel discorso di area vasta che è l’orizzonte di programmazione territoriale al quale tutti dobbiamo guardare e per il quale tutti dobbiamo essere ugualmente impegnati».

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