Avellino – Nino Musto lascia l’Udeur. Il Segretario provinciale del Campanile annuncia in una nota la sua decisione, strettamente politica, di abbandonare il gruppo dei Popolari. “La situazione politica – spiega – che si è venuta a delineare negli ultimi periodi, la indecisione rispetto al futuro del partito e del gruppo di persone e di amici che lo hanno fatto crescere e divenire punto focale della politica Irpina, le note vicende giudiziarie, che fortunatamente vedono uscire l’Udeur Irpino, da me guidato, a testa alta, mi hanno portato a fare un’approfondita, quanto doverosa, riflessione. Il mio stato d’animo non mi consente più di proseguire nella gestione del partito provinciale e non riconoscendomi più nei metodi utilizzati e nei progetti futuri delineati dalla direzione nazionale del Partito, sono costretto a dover rassegnare, nelle mani del segretario nazionale e del segretario regionale, le mie irrevocabili dimissioni”. Dimissioni definite ‘doverose’ rispetto a tante persone che hanno riposto fiducia nel suo operato, “…ma anche rispetto ad una classe dirigente con cui ho condiviso, senza mai fare nessun sconto al mio impegno, un pezzo importante della mia vita. Questo percorso fatto insieme mi resterà indelebilmente nel cuore. Il mio non è un addio polemico, ma un arrivederci; ritengo necessario continuare con pervicacia a percorrere una strada intrapresa anni or sono, ovvero quella di ricostruire una casa per i moderati e i popolari dell’Irpinia. Ho ritenuto opportuno scrivere queste poche righe e considerazioni affinché si possa comprendere a pieno la mia valutazione e soprattutto possa giungere a tutti il rispettoso e doveroso ringraziamento per quanto fatto per il sottoscritto e per tutto il partito. Dopo l’esperienza politica vissuta, che ci aveva visto protagonisti nella costruzione di un programma rivolto al rinnovamento della politica Irpina e alla valorizzazione dei valori fondanti la nostra società, ossia quelli Cristiani, l’impossibilità di poter continuare in questa azione mi ha letteralmente svuotato delle motivazioni necessarie a guidare il partito lungo una strada, che onestamente, ritengo impercorribile. Non possiamo nasconderci che errori marchiani sono stati commessi nella gestione della crisi governativa e nel posizionamento del nostro partito. Il centro in Italia lo si costruisce solo con l’impegno prospettico, slegato alle esigenze di tipo personale”. Infine un appello ai compagni Popolari: “L’Irpinia ha bisogno ancora di tutti voi, vi invito a non abbandonare il vostro impegno politico perché, io che vi conosco, e che vi ho guidato in tante battaglie, battaglie che ci hanno visto vincere o perdere, ma sempre con onore, dicevo, conosco il vostro vero valore, un valore di cui la nostra terra non può fare a meno”.
La lettera all’on. Fantini
“Caro On. Fantini, dopo quanto accaduto negli ultimi mesi al nostro Partito, non condividendo più le decisioni assunte a livello nazionale, a malincuore, visti gli eccellenti rapporti personali che mi legano a lei e a tutta la dirigenza del Partito, sicuro di non potere più adempiere a pieno il mio ruolo di segretario Provinciale di Avellino, ritengo necessario rassegnarLe le mie irrevocabili dimissioni.
Nelle prossime ore comunicherò la mia decisione agli organi dirigenti del partito provinciale.
SalutandoLa auguro a Lei e alla Segreteria Nazionale, di potere proseguire proficuamente il cammino politico intrapreso”.
