Mercogliano – Dopo il successo della prima serata la Berliner Symphoniker e il direttore Lior Shambadal tornano alle ore 20 sul palco del chiostro dell’Abazia del Loreto di Mercogliano. Grande attesa per la esibizione di Yookyung Kang, violinista di soli 13 anni, considerata dalla critica specializzata una bambina prodigio. “A Musica in Irpinia – spiega Yookyung Kang – porterò il concerto in Do Maggiore di Joseph Haydn, un omaggio nel 200esimo anniversario della morte dell’artista”. Yookyung Kang, nonostante la sua giovanissima età, conosce già molto bene l’Italia. “Sono stata più volte qui e ho potuto notare molte similitudini tra il mio Paese, la Corea, e il vostro. Ecco perchè per me venire in Italia significa sentirmi a casa mia”. Yookyung Kang ha visitato l’Irpinia in occasione di un concerto ad Ariano Irpino, dove incantò il pubblico esibendosi nel triplo concerto di Beethoven. “Il pubblico italiano ama molto la musica. Ho notato da subito quanto riusciate ad essere attenti e partecipi, e sono certa che anche a Musica in Irpinia troverò un pubblico attento e coinvolto”.
Al Violoncello Mee-Hae Ryo una delle più note violoncelliste della Repubblica di Corea. L’appuntamento si inserisce nei Grandi Anniversari della Musica: omaggio a Felix Mendelssohn-Bartholdy e Joseph Haydn nel 200° anniversario della nascita e della morte.
“Abbiamo voluto rendere omaggio a questi due grandi maestri– dice il direttore artistico Antonella De Vinco– Abbiamo voluto creare un parallelismo tra Mendelssohn, che fu bambino prodigio, e la violinista 13enne Yookyung Kang. Omaggio ad Haydn perchè è il padre del sinfonismo austro-tedesco. Ho voluto le due giovani promesse della musica Mee-Hae Ryo e Yookyung Kang accanto ai grandi nomi di Lior Shambadal e Ivo Pogorelich e Michele Campanella perché la grandezza della musica è eterna”.
BRAIDO – E i fan del jazz e della buona musica non mancheranno neanche all’evento delle 11.30 lungo Viale San Modestino a Mercogliano. In collaborazione con il Mercogliano Music Festival l’appuntamento con Andrea Braido alla chitarra, Davide Ragazzoni alla batteria e Bruno Zola al basso.
“La mia musa ispiratrice è l’esperienza di vita, sentimenti, passioni ed emozioni che cerco di trasmettere al pubblico che incontro” dice Braido, detto Big Boy, considerato uno dei principali e talentuosi chitarristi dell’area rock e usion/rock italiana, pluripremiato da riviste specializzate. Nasce come batterista, ed è anche pianista bassista. Sebbene abbia mantenuto un rapporto continuo con gli altri strumenti, la chitarra è il suo strumento principale, alla quale approda scoprendo Jimi Hendrix a casa di un amico. Una borsa di studio lo conduce ad un certo punto in Usa, a Boston. I gruppi degli anni ‘70 come gli Emerson Lake and Palmer, Colosseum, Santana, sono i suoi primi riferimenti stilistici. Dopo una tournée con Patty Pravo ed un sodalizio artistico con Francesco Baccini e Mina, diventa chitarrista di Vasco Rossi (dal 1989 al 1993 ). Da allora un grande, duro, professionale lavoro di turnista in concerti e dischi con molti artisti internazionali: Marcus Miller, Frank Gambale, Lanny Krawitz, Ramazzotti, Laura Pausini, Zucchero, Ligabue, per citarne solo alcuni. Oggi considerato da molti uno dei più talentuosi e versatili chitarristi d’Europa. A Mercogliano presenta il suo ultimo album Jazz Garden & Friends.
