Museo Irpino: successo per la sperimentazione del progetto Cumos

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Avellino – L’avvio della sperimentazione del progetto Cumos, il “Museo in una mano” presso il Museo Irpino di Avellino, ha riscosso grande successo. “Si è registrata la presenza di oltre cento visitatori, raccogliendo sistematicamente forti entusiasmi per l’utilità, l’originalità e la funzione sociale del progetto”. E’ quanto dichiara Antonella Melillo, responsabile della comunicazione della Serapis, che, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali dell’Amministrazione Provinciale, ha implementato in Provincia di Avellino, il progetto Cumos.
L’obiettivo di questo progetto – ha aggiunto Melillo – era quello di rendere accessibile il patrimonio storico-culturale del Museo con una soluzione moderna, innovativa, personalizzata e “senza barriere” per tutti coloro che presentano delle difficoltà uditive. L’uso del palmare si è rivelato molto semplice per i visitatori, in particolare, alcuni hanno sottolineato come questo nuovo modo di visitare un Museo aiuterà ad avvicinare i ragazzi all’archeologia. Numerosi, infatti, i bambini ed i ragazzi che si sono cimentati con CuMoS. Tra le visite, degne di nota, quelle del Presidente della sezione Irpina dell’Ente Nazionale Sordi, Carmine Vitale e quella del Presidente del Consiglio Regionale del medesimo ente, Camillo Galluccio. Entrambi i dirigenti si sono dichiarati lieti dell’iniziativa e molto soddisfatti del grande passo in avanti compiuto nella direzione di aprire le porte del nostro enorme patrimonio archeologico e culturale anche ai sordi. La fase di testing del sistema – ha concluso la responsabile – durerà ancora due settimane, per cui entro la fine di settembre il progetto sarà chiuso e a completa disposizione di tutti coloro che vorranno provare l’esperienza di questo nuovo modo di vivere l’arte”.

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