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Muore per un’estrazione: due medici accusati di omicidio colposo

Nella serata di ieri, a Serino, nell’ambito delle attività d’indagine conseguite al decesso di A.P. residente a Santa Lucia di Serino, invalido civile al 100 per cento in quanto affetto da ritardo psicomotorio (vista la successiva denuncia per colpa medica sporta dal padre, che attribuiva le cause del decesso alle conseguenze dell’estrazione di un dente, avvenuta nel corso di quello stesso pomeriggio all’interno di uno studio odontoiatrico privato di Serino), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a un medico odontoiatra, classe 1978 da Serino e medico anestesista, classe 1954 da Prata Principato Ultra.
I due, in concorso tra loro, e nelle rispettive qualità di operatori sanitari, per colpa, imprudenza e negligenza, avrebbero causato la morte di A.P., paziente di rischio anestesiologico ASA III, sottoponendo ad anestesia ambulatoriale per un intervento odontoiatrico (estrazione di un molare) utilizzando un farmaco anestetico sedativo impiegabile solo ed esclusivamente in ambito ospedaliero (o in strutture attrezzate), omettendo di acquisire il cosiddetto consenso informato sui rischi dell’operazione e conducendo l’operazione odontoiatrica all’interno di uno studio dentistico privo di autorizzazione sanitaria (all’epoca l’ASL non l’aveva ancora concessa) e non idoneo a fronteggiare il sopravvenire di prevedibili complicanze.
Terminate quindi le indagini preliminari, i due medici saranno rinviati a giudizio e chiamati a comparire dinanzi ai giudici del Tribunale di Avellino per la celebrazione del conseguente processo penale.

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