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I due, in concorso tra loro, e nelle rispettive qualità di operatori sanitari, per colpa, imprudenza e negligenza, avrebbero causato la morte di A.P., paziente di rischio anestesiologico ASA III, sottoponendo ad anestesia ambulatoriale per un intervento odontoiatrico (estrazione di un molare) utilizzando un farmaco anestetico sedativo impiegabile solo ed esclusivamente in ambito ospedaliero (o in strutture attrezzate), omettendo di acquisire il cosiddetto consenso informato sui rischi dell’operazione e conducendo l’operazione odontoiatrica all’interno di uno studio dentistico privo di autorizzazione sanitaria (all’epoca l’ASL non l’aveva ancora concessa) e non idoneo a fronteggiare il sopravvenire di prevedibili complicanze.
Terminate quindi le indagini preliminari, i due medici saranno rinviati a giudizio e chiamati a comparire dinanzi ai giudici del Tribunale di Avellino per la celebrazione del conseguente processo penale.