
All’età di 64 anni è morto Pete Postlethwaite, interprete shakespeariano e volto noto del cinema britannico. L’attore è deceduto domenica in un ospedale dello Shropshire. Ad annunciare la notizia della morte è stato l’amico e giornalista Andrew Richardson. Nonostante soffrisse da tempo di cancro, aveva continuato a lavorare anche nelle ultime settimane. Lascia la moglie e due figli. L’esordio cinematografico di Postlethwaite risale a “I duellanti” (1977) di Ridley Scott, ma la popolarità arriva negli anni 90 quando interpreta “L’ultimo dei Mohicani” (1992) di Michael Mann e “Nel nome del padre” (1993) di Jim Sheridan, per cui ottiene la nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista. Indimenticabile nel ruolo del direttore della banda dei minatori in “Grazie, signora Thatcher” (1996) di Mark Herman, ha partecipato anche a “I soliti sospetti” (1995) di Bryan Singer, “Dragonheart” (1996), “Amistad” (1997) e “Jurassic Park” (1997) di Steven Spielberg che lo ha definito “il miglior attore del mondo”. Ha lavorato anche con Sofia Loren in “Cuori estranei” (2002) diretto dal figlio della diva, Edoardo Ponti, e presentato alla Mostra di Venezia. Nel 2004 è stato insignito dell’Order of the British Empire. Di recente è apparso in “The Town”, “Inception” e “Scontro tra Titani” / di Rita Celi