Multata mentre correva in auto al capezzale del marito

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Per raggiungere il marito, ricoverato in coma dopo un incidente sul lavoro, il 6 giugno si mise alla guida di un’auto toccando i 150 chilometri orari. Transitando per Capalbio, però, la polizia provinciale la fermò, infliggendole una multa da 350 euro oltre alla sottrazione di 10 punti dalla patente. Dopo il ricorso, il giudice di pace ha disposto che la decurtazione sia di 5 punti.
Quel giorno, la donna, 50 anni, casalinga di Grosseto, venne chiamata da un collega del marito il quale la avvisò che quest’ultimo aveva avuto un grave infortunio sul lavoro e che era stato portato d’urgenza all’ospedale di Civitavecchia. Alcuni mesi dopo, quando la multa è stata notificata, la donna ha fatto ricorso al giudice di pace, allegando il certificato medico del marito – poi guarito – e la dichiarazione del comandante della nave sulla quale lavorava che attestava l’incidente sul lavoro.

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