Mpa verso rottura? De Angelis: “Si attendono risposte”

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Avellino – Mpa alla resa dei conti: la direzione nazionale, fissata per domani a Roma, traccerà le prime direttive che il partito intenderà seguire soprattutto in occasione del prossimo appuntamento elettorale.
Le regionali, infatti, stanno mettendo tutti a dura prova, compreso il Movimento per l’autonomia chiamato in prima battuta ad optare per un ‘ricompattamento’ o una scissione.
Il pomo della discordia sarebbe, anche se in senso lato, la nomina di Riccardo Villari a commissario regionale della Campania. Una scelta, secondo alcuni, maturata in seno ai vertici siciliani e poco rappresentativa della realtà regionale.
“Si tratta di una scelta illogica, visto che Villari non è neanche un nostro tesserato – ha dichiarato l’onorevole Milo, originario di Agerola – Siamo noi i veri autonomisti in Campania e non intendiamo continuare a rappresentare un movimento siciliano”.
Peraltro l’arrivo di Villari al vertice della struttura campana è stato propedeutico al presunto avvicinamento di Mpa al Partito Democratico. Ipotesi commentata aspramente dal parlamentare irpino Arturo Iannaccone: “A differenza di quanto dichiarato dal Senatore Villari, per il Movimento per l’Autonomia campano non è indifferente se allearsi con il PD o con in il PDL, non solo perché la collocazione naturale del Mpa è nel centrodestra ma anche perché il Partito Democratico e Bassolino sono i responsabili del degrado morale, economico e sociale della Campania. Il Movimento per l’Autonomia campano è parte integrante della coalizione di centrodestra e intende concorrere con il Pdl, su un piano di pari dignità, a designare il candidato alla Presidenza della Regione e a delineare un programma comune per il buon governo, il rilancio dell’economia e lo sviluppo della Campania”. Posizioni, come chiarito dallo stesso Iannaccone, condivise da tutti i parlamentari nazionali, dalla pressoché totalità dei consiglieri regionali, da tutti i dirigenti provinciali, da tutti gli amministratori locali, dai simpatizzanti e dagli iscritti del Mpa della nostra Regione. “Il senatore Villari – aveva continuato Iannaccone – ha parlato, pertanto, a titolo personale e ha espresso posizioni che non rappresentano in nessun modo le intenzioni più volte espresse con chiarezza dal Mpa campano. Il nostro Movimento per nessuna ragione, né oggi né mai, si lascerà coinvolgere in un dialogo con Bassolino e con il centrosinistra e non intende abbandonare la naturale collocazione di intesa con il Pdl, con il quale in Campania già condivide il governo di ben tre province”.
Dunque, inutile perdersi in perifrasi: la rottura c’è e coinvolge, oltre che la componente irpina di Mpa, anche i parlamentari napoletani Milo e Scotti e il deputato pugliese Sardelli.
Tuttavia la questione è ancora in fase di evoluzione.
“Il partito – ha spiegato il capogruppo Mpa alla Provincia Carmine De Angelis – vive una fase di separazione legata principalmente ad una diversità di vedute. Ma parlare di rottura è prematuro: la discussione è ancora aperta ed ogni definizione è rinviata alla fine di questo mese”. Ed è inutile negare quanto le elezioni regionali pesino sulla crisi già aperta: “Noi chiediamo una alleanza in Campania organica al centrodestra”. E ciò che pesa, probabilmente più di ogni altra cosa, è la connotazione ‘insulare’ che negli ultimi tempi si sta facendo strada in Mpa. Dalla Sicilia, infatti, ha preso piede l’ipotesi di alleanza con il Pd: “Ci opponiamo al dialogo con il Partito Democratico per una diversità di storie e di vedute. Per questo è necessario un confronto, nella speranza di un ricompattamento di Mpa ed un ripensamento di Lombardo. Anche la nomina di Villari sarebbe opportuna se fosse strumentale e pro tempore ma non certo sostanziale. Se si persevera sul suo nome o nel dialogo con il centrosinistra allora saremo costretti a trarre le nostre conseguenze”.
Dunque la rottura definitiva probabilmente non c’è… e domani Mpa è chiamato al banco di prova. Altrimenti non si esclude l’ipotesi già avanzata da Milo della nascita di una lista di autonomisti alle prossime regionali alleati con il centrodestra.

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