MpA – Ministri in città, Iannaccone… sul Formicoso

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Avellino – A pochi giorni dall’appuntamento di Governincontra, Arturo Iannaccone dell’MpA lancia l’appello a non abbassare la guardia e a mantenere alto l’impegno per la valorizzazione delle risorse nel Mezzogiorno. E lo fa sottolineando che la non presenza del gruppo MpA alla kermesse di lunedì prossimo nella città capoluogo sarà un segnale forte e motivo di molti spunti di riflessione: “Pur rimanendo leali alla coalizione, non per questo saremo meno critici nei confronti dell’esecutivo. La nostra ‘non partecipazione’ – ha riferito alla stampa Iannaccone – si muove per spingere il Governo ad essere maggiormente aperto alle esigenze del Sud”. “L’incontro del 2 febbraio – ha continuato – è unico nel suo genere e avrà risonanza regionale. Non v’è dubbio che in città verrà ribadito l’impegno del Governo per le maggiori problematiche attanagliano i nostri territori. MpA è convinta che l’Esecutivo possa anticipare talune iniziative importanti, spronando la Regione in favore di una provincia che subisce penalizzazioni eccessive”.
Quattro i nodi principali sui quali si è snocciolata la mattinata dell’MpA: la realizzazione della Banca del Sud, il progetto di distrettualizzazione del comparto auto della provincia, la tutela del settore concia e la vigilanza del Formicoso. “La Banca del Sud deve servire a dare sostegno alle economie delle province del Mezzogiorno, in particolare di quelle come Avellino che corrono il rischio di essere sempre più abbandonate”. Ma in riferimento alla crisi che sta investendo i comparti auto e concia in Irpinia, per le quali la battaglia di Iannaccone si è intensificata negli ultimi tempi, il parlamentare dell’MpA ribadisce la sua piena convinzione circa le manovre del Governo, in particolare fa sue le parole del Ministero di via Veneto: “La concia rimane nel disegno del Governo una eccellenza da difendere. Sono però preoccupato, al di là degli ultimi sviluppi, circa il destino del comparto auto. Rilancio con forza pertanto l’idea e l’attuazione concreta di un distretto dell’auto in provincia, tesa a consolidare quello che già abbiamo attraverso incentivi seri e nuovi centri di ricerca”.

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