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Mpa lavora per le regionali: in campo Nappi, Lo Conte e De Vita

Avellino – Un piccolo partito con una grande ambizione: portare un rappresentante a Palazzo Santa Lucia. Uno dei tre candidati ufficiali: Franco Lo Conte, Sergio Nappi e Antonio De Vita.
Gli esponenti di Mpa si sono incontrati questa mattina al Centro Sociale ‘Samantha della Porta’ per discutere de ‘Il Codice delle Autonomie Locali, prospettive ed opportunità per la provincia di Avellino’ e non solo. Ai lavori hanno partecipato Arturo Iannaccone, l’assessore provinciale Giuseppe Del Mastro, i consiglieri provinciali Carmine De Angelis e Franco Lo Conte. Tra gli amministratori che hanno offerto il proprio contributo al dibattito Raffaele Colucci, sindaco di Sirignano e portavoce del Mpa irpino, Vito Iuni, sindaco di Guardia Lombardi e Sergio Nappi, sindaco di Monteforte Irpino.
Lunga ed articolata la riflessione svolta dal capogruppo Mpa a Palazzo Caracciolo, Carmine De Angelis, che si è incentrato sul riordino e le funzioni degli enti locali e sulla riforma del titolo V della Costituzione. “La regione – ha detto De Angelis – puo’ essere forte quando saranno forti gli enti locali, i comuni e le province. Il compito del codice delle autonomie – ha spiegato De Angelis – e’ quello di definire le funzioni proprie degli enti locali. Vengono eliminati alcuni enti inutili con il risparmio di ben 16 miliardi di euro all’anno. Gli enti locali dovranno associarsi anche tra diversi livelli di governo per esercitare alcuni compiti in modo da favorire le gestioni più efficienti ed economiche. Per queste aggregazioni sono previsti degli incentivi. Sono previsti, inoltre, benefici per gli enti locali virtuosi. I comuni, pertanto, saranno obbligati ad una maggiore responsabilità rispetto alla spesa”.
Per il parlamentare del Mpa Arturo Iannaccone “la conoscenza dei problemi e delle questioni e’ fondamentale per dare le risposte che i nostri territori si attendono. Abbiamo bisogno di eletti che rappresentino il territorio. La nostra proposta e’ l’istituzione del senato delle regioni e delle autonomie locali. Le proposte raccolte questa mattina, oltre ad essere un contributo alla riflessione, saranno oggetto di emendamenti alla legge e saranno portati all’attenzione del Dipartimento Enti Locali del partito del quale è componente il nostro capogruppo De Angelis”.
Iannaccone è tornato poi sul dubbio che in questi giorni ha preso piede tra alcuni ‘disorientati’ che hanno ipotizzato un avvicinamento di Mpa al centrosinistra. “L’Mpa – ha aggiunto Iannaccone – e’ nel centrodestra anche se per noi e’ fondamentale il rispetto del quinto punto del programma del governo Berlusconi sul Mezzogiorno. Siamo la garanzia per il sud rispetto a quella che si sta definendo come la “trazione nordista” all’interno del Governo impersonata dal duo Bossi – Tremonti. La nostra astensione dal voto di fiducia sulla finanziaria, non equivale ad una presa di distanza dall’Esecutivo, ma è il voler ribadire alcuni obiettivi di interesse per il Sud come la fiscalità di vantaggio, la Banca del Sud, l’approvazione del Piano straordinario per il Mezzogiorno, annunciato dal Ministro Scajola ma non ancora approvato. L’opposizione non ha nessun titolo per parlare di questione meridionale, basta vedere come il centrosinistra ha amministrato le regioni del Sud portando la Campania sull’orlo del baratro. Il nostro obiettivo è il partito del Sud che cresce nel centrodestra senza se e senza ma; siamo omologhi e contrari alla Lega che tutela gli interessi del Nord e ci ispiriamo alle sue battaglie in difesa del territorio. Il centrosinistra e’ in forte crisi ed è disperato. Il tentativo di mettere insieme il Pd, che e’ senza identita’, il partito giustizialista di Di Pietro, e un convertito dell’ultima ora come Casini, che pur di arrivare al potere si allea con Santoro, Travaglio, De Magistris e Di Pietro, è un ritorno al passato e si configura come la riedizione dell’Unione di Romano Prodi”.
In conclusione il Parlamentare irpino non ha mancato di affrontare i temi regionali e provinciali: “All’Amministrazione provinciale diciamo che si deve tenere in conto il peso del nostro partito che ha assunto la grande responsabilita’ di dare all’Irpinia una nuova speranza per il futuro.”

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