MpA-Iannaccone:“Pionati chiamò Sgarbi per umiliare De Mita. Adesso…”
Redazione online
Avellino – Si apre la campagna elettorale, al Samantha Della Porta di Avellino, del Movimento per l’Autonomia, piccola realtà politica fondata in Sicilia da Raffaele Lombardo, che sta conquistando un ampio consenso anche in Irpinia. Sotto la guida del candidato al Senato Enzo Scotti, Arturo Iannaccone, candidato di MpA alla Camera nella circoscrizione Campania 2 ed accompagnato dagli altri componenti della rosa tra cui Gerardo Bergamasco, Mauro Grasso, Alessio Lazazzera, Antonio Macario, Luigi Maglione, Claudio Petracca, Francescantonio Rossi e Sonia Capriolo, ha ben illustrato i motivi di una adesione al progetto “…sentita e non dettata dall’alto. Siamo riusciti a mettere in campo una squadra responsabile che può aspirare a diventare la classe dirigente di questa provincia. Noi vogliamo dare risposte al nostro territorio e non occupare poltrone per esercitare il potere. Viviamo una campagna elettorale strana, dove ogni previsione è stata annullata. Non molto tempo fa, uno dei tanti politici calati dal nulla ha invitato in città un critico, Vittorio Sgarbi, che non fece altro che umiliare Ciriaco De Mita. Adesso i due concorrono insieme, si sostengono. Si sono fatti la guerra e nessuno ha spiegato il perché di questa strana unione. L’elettorato attende ancora di sapere la verità”. Poi il passaggio sull’Irpinia, sull’importanza di fare uscire dall’isolamento “…un territorio che può offrire tanto e che dal post-terremoto non ha conosciuto concrete opportunità di sviluppo industriale. La nostra provincia è l’unica in Campania a non avere una Università e un adeguato polo di ricerca. Non chiediamo che venga realizzato un altro ateneo, bensì che venga portato in questo territorio un polo universitario per la formazione dei giovani. Dobbiamo fermare il flusso migratorio dei nostri cervelli. Dobbiamo dare certezze alla nuova generazione, puntando ad adempire prima ai semplici obiettivi, poi alle grandi aspirazioni. Mi riferisco alla concretizzazione della Lioni-Contursi-Grottaminarda e dell’asse Pianodardine-Cervinara”. Una lezione di politica, nel vero senso del termine, è stata condotta dall’ex ministro degli Interni Enzo Scotti che, partendo dalle radici del Movimento per l’Autonomia, ha rimarcato la necessità di un voto democratico e libero da ogni vincolo posto dal centralismo dei partiti. “Il nostro soggetto – ha spiegato – non è frutto di un’esperienza improvvisata, ma nasce dall’interesse per le piccole realtà come ci ha ben insegnato il vero fondatore Luigi Sturzo. MpA segue da sempre le sorti dei cattolici democratici e punta sulla ricchezza delle comunità, vere e proprie culle della democrazia. Dobbiamo riconquistare la fiducia della forza votante. I cittadini sono sempre più lontani dalla politica perché, chi governa, ha perso la capacità di comunicare. Oggi si ritiene che una campagna elettorale trasmessa in tv possa raggiungere la popolazione anche tra le fila più basse. È un errore. La politica si fa per la gente e tra la gente. Non ci si può ridurre a considerala una soap opera. Il nostro movimento vuole ridare alla classe dirigente l’occasione di governare senza i dettami calati dall’alto. Dare alla classe dirigente l’opportunità di governare autonomamente dai governi di Roma e regionali”. Durante l’assemblea si sono susseguiti anche gli interventi dei candidati alla Camera. In tutte le relazioni è emerso un unico comun denominatore: abolire il forte demitismo in Irpinia e puntare sulle problematiche locali riaffermando la centralità di un territorio che da cinque lustri è offuscato dalle ‘scaramucce’ tra i ‘primi uomini’ del sistema politico locale. (di Marianna Marrazzo)