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I risultati finali dei controlli hanno evidenziato che il problema diossina esiste in modo circoscritto e comunque in misura ridotta rispetto a qualche anno fa. Il piano straordinario predisposto dal Ministero della Salute per verificare la presenza di diossina nella mozzarella ha fornito in poco tempo i risultati delle analisi condotte su 387 campioni, prelevati in 140 caseifici e corrispondenti a 959 allevamenti campani. Sono 39 i campioni ‘non rispondenti ai limiti cautelativi fissati in via provvisoria dal piano concordato con le autorità comunitarie’.
Tutti i campioni positivi provengono da quelli analizzati nella prima fase del piano relative alle province di Napoli, Caserta e Avellino. Le Asl a cui fanno riferimento i 102 allevamenti corrispondenti (posti sotto sequestro), sono quelle di Caserta 1 e 2 e Napoli (1-2-3-4-5). Tutti conformi i 313 allevamenti di Salerno e Benevento.