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“Movimento democratico” per una gestione associata dei servizi

“Movimento Democratico”, formazione che fa capo al Pd ha incontrato ieri al “Gesualdo” ha incontrato i sindaci e rappresentanti dei piccoli Comuni sul tema della crisi. Al dibattito dove erano presenti i sindaci dell’Ufita, è venuta fuori un’ idea comune circa la necessità dell’abolizione delle Province e, contestualmente, sul passaggio delle deleghe ai comuni che devono diventare il primo punto nella scala della filiera della governance. Al convegno a cui hanno partecipato anche il dirigente democratico Franco Iovino e Luigi Nicolais, la linea è stata quella di ipotizzare che il superamento della crisi economica negli enti passi rigorosamente attraverso la gestione comune dei servizi, attraverso le unioni dei comuni che restano il baluardo a cui rivolgersi. “La nostra è stata la prima unione dei comuni, quella del Vallo di Lauro- cosi Franco Iovino- in quanto riuscimmo a percepire che solo una gestione associata di alcuni servizi territoriali poteva portare ad un servizio eccellente e ben coordinato sulle diverse realtà territoriali. “Il Dirigente è anche convinto che vi sia “la necessità di riportare al centro dello sviluppo delle nostre terre la valorizzazione delle proprietà di un territorio. In particolare è necessario ridare forza e sviluppo alle montagne, combattendo i dissesti idrogeologici, aiutando ala manutenzione e riuscendo quindi a creare nuova forza lavoro”. Iovino afferma ancora che “la provincia soffre di alcuni grandi mali: lo spopolamento, è la prima in Italia per il numero di suicidi, l’ottantesima per la qualità della vita. Questa situazione è anche indice del fallimento della classe politica”. Nicolais, dal canto suo, ha ammesso che “la crisi si può superare fornendo ai comuni i nuovi strumenti di informazione e di innovazione. Il primo punto della mia campagna elettorale fu l’abolizione della provincia e la salvaguardia dei Comuni. Anche un comune di un solo abitante rappresenta le origini, le nostre radici e le differenze che arricchiscono il nostro paese.” Un monito di Nicolais che invita la classe politica e amministrativa ad “un mea culpa. E’ colpa soprattutto degli sprechi se oggi viviamo una crisi economica tale”.

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