
Moschiano – Operazione “caccia grossa” della Guardia di finanza di Moschiano, che ha sequestrato 13 uccelli appartenenti alla specie Cardellino e denunciato un 23enne del posto per violazione dell’articolo 727 del codice penale, riguardante il maltrattamento degli animali, e della legge 157/1992, emessa per la tutela della fauna selvatica. Nel corso della operazione sono stati rinvenuti e sequestrati 8 gabbie di varia misura e 15 metri di rete utilizzata per la cattura degli uccelli. L’intervento si è svolto ieri sera e si è inaspettatamente protratto perché la presenza della Guardia di finanza ha messo in allarme un 26enne, R.S., abitante vicino alla casa del bracconiere, che ha tentato di dileguarsi, ma è stato raggiunto e fermato e dopo rapidi accertamenti gli agenti hanno individuato e sottoposto a sequestro 7 piante di mariujana, pari a circa 170 grammi. Immediata la perquisizione nella casa dalla quale il 26enne era appena uscito con il rinvenimento di ulteriori 20 grammi di mariujana già tritata e pronta per il consumo. Sottoposte a sequestro anche due pistole del tipo “scacciacane” calibro 8 e 16 e un 55enne, M.L., è stato denunciato alla procura della repubblica di Avellino. Questa mattina i cardellini sono stati messi nuovamente in libertà con l’assistenza dei volontari della Lega italiana protezione uccelli e con, sullo sfondo, le grida di gioia dei bambini della zona che facevano festa mentre aprivano le gabbie. Il commercio illegale di fauna selvatica non sfugge al controllo della criminalità organizzata perché rappresenta una notevole fonte di guadagno a fronte di un rischio minimo: secondo la Lega italiana protezione uccelli il giro di affari annuo si aggira sui 25 milioni di euro.