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Moschiano, De Luca: il vero rinnovamento fatto da noi, cacciando la politica politicante

AVELLINO – “Queste iniziative sono un simbolo per le aree interne, non questa idea che ho visto circolare di un Assessorato alle Aree Interne, che risponde più alle esigenze del “marchettificio politico” che alle esigenze dei cittadini e dei territori”. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca visita il cantiere dove nell’area dell’ex Clinica Parco Degli Ulivi la Regione Campania sta realizzando un Centro Operativo Territoriale, una Casa di Comunita’ ed un Ospedale di Comunita’ e boccia senza sconti l’idea che sia necessario un assessorato ad hoc per le aree interne. Questa mattina la visita alla struttura, il Centro Operativo Territoriale già realizzato e il cantiere di Ospedale e Casa di Comunita’ accompagnato dal direttore generale dell’ASL di Avellino Maria Concetta Conte e dal sindaco di Moschiano Sergio Pacia. Al governatore della Campania non interessa neanche molto il discorso sul futuro ruolo e su questa continua necessita’ di ribadire che non sara’ il “governatore ombra”: “Questa cosa a me non fa né caldo né freddo. Noi lasciamo un’eredità straordinaria. Ho sentito qualche amministratore che non ha fatto niente per anni tranne che accumulare su di sé incarichi, annunciare che si apre il rinnovamento. Bene, il rinnovamento è quello fatto da De Luca quando ha cacciato la politica politicante dalla sanità campana. Quando ha affermato la logica per la quale i direttori Generali vengono scelti sulla base delle capacità non sulla base del mercato fra i partiti politici. Quando ha gestito il bilancio regionale senza fare un euro di debiti, dovendo fare i conti con quelli che negli anni, in particolare quelli che parlano delle aree interne, hanno accumulato fino a 7 miliardi di euro di debiti sulla base della logica spartitoria di cui parlavamo. Quindi basterebbe mantenere la linea di rigore affermata da Luca per fare un grande rinnovamento. Poi ovviamente se ci sono nuove idee che ben vengano, che ben vengano, ma intanto difendiamo il rigore spartano con cui abbiamo gestito il bilancio e difendiamo anche quei principi di civiltà politica che ci hanno consentito di espellere dalle istituzioni regionali la politica politicante”. Tornando sulle aree interne, il governatore ha ricordato che “il futuro dipenderà dalle scelte che farà il nuovo governo regionale, dipenderà dai cittadini delle aree interne, che dovranno essere rigorosi e dovranno pretendere la stessa attenzione che abbiamo dato noi alle aree interne. Io ricordo che il primo bando che abbiamo fatto riguardava la provincia di Avellino, abbiamo dato 200 milioni di euro alla provincia di Avellino per fare le strade nei piccoli comuni. Abbiamo impegnato i primi 15 milioni di euro per la Lioni- Grottaminarda che era bloccata. Abbiamo dato respiro alla sanità in tutto il territorio, pur avendo ripeto, limiti finanziari, essendo ancora al piano di rientro abbiamo dato, credo un segno di attenzione straordinaria veramente. Mi aspetto che questa attenzione rimanga. Ma ripeto, non con il marchettificio politico, ma con la responsabilità generale del governo regionale. Io sono fiducioso, Anche perché nelle aree interne abbiamo cittadini che sono disponibili a seguire la politica politicante fino a un certo punto, poi sono più pronti a lottare che a fare da subalterni ai politicanti di turno. Dunque sono fiducioso. Per quello che mi riguarda, mi auguro oltre che buona salute e lunga vita, di essere un cittadino vigile. Nessuno può immaginare che prendo dieci anni di vita e li butti a mare o non questo effettivamente nelle cose possibile”. “Abbiate fede, sapete che stiamo combattendo anche per recuperare personale. Sapete che in Campania abbiamo lavorato per anni, in modo particolare durante il Covid, avendo quindicimila medici in meno ed essendo una Regione che viene derubata nel riparto del Fondo Nazionale di duecento milioni di euro all’anno. In questi anni nessuno ha combattuto, tranne De Luca e tranne la Regione Campania. Tutti quanti giravano la testa dall’altra parte. Questo del personale delle Case di Comunita’ rimane un problema nazionale. Il Ministero della Salute non ha ancora detto con quale personale. Mi sento di tranquillizzare i nostri concittadini, perché noi copriremo comunque il servizio con il nostro personale anche con sacrifici e investimenti. Queste saranno davvero strutture vicine alle famiglie. Qui sta nascendo un Polo Ospedaliero vero. Perche’ come vedete la Cot (La Centrale Operativa Territoriale), entro sei mesi avremo il completamento della Casa di Comunita’ e dell’Ospedale di Comunita’. Quindi saremo in grado di fornire ai cittadini servizi di base: la diagnostica, le indagini, analisi e cosi’ via, ma anche quindici posti letto per piccoli interventi chirurgici ma anche per una residenza diurna. Faremo un accordo anche con l’ASL Napoli 3 per un’utilizzazione dei servizi anche dell’Ospedale di Nola, che stiamo potenziando. Dunque, stiamo creando le precondizioni per consentire ai cittadini di vivere in maniera dignitosa in questa”. C’e’ anche il Centro di Protezione Civile di Lauro tra le operare realizzate nelle consiliature precedenti ma mai messe in funzione. Bisognerà aspettarsi un intervento che salvi anche questa struttura dell’abbandono? “Faremo anche questo” assicura il governatore, ricordando anche che “intanto abbiamo investito su questo territorio fondi per il dissesto idrogeologico, abbiamo investito tre milioni di euro dove ci sono state frane, abbiamo speso su questo territorio più di dieci milioni di euro, oltre a due bandi per le strade”.

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