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Il volume, corredato da un cd-rom, è stato studiato per poter adeguatamente accogliere le famiglie straniere che accedono all’ospedale in urgenza con un bambino malato. La novità rispetto a pubblicazioni già esistenti è che l’opera non consiste in un comune dizionario con l’indicazione di termini tradotti in diverse lingue, ma in una serie di schede di raccolta-dati e interviste medico-infermieristiche. Attraverso la compilazione, da parte degli accompagnatori del bambino, delle semplici schede con risposta affermativa o negativa disponibili in 7 lingue (inglese, rumeno, spagnolo, albanese, arabo, cinese, francese), sarà possibile da un lato garantire alle famiglie straniere un’adeguata accoglienza, dall’altro facilitare e velocizzare una diagnosi da parte degli operatori sanitari. Le schede contemplano le più frequenti tipologie di emergenza pediatrica: il medico, confrontando le risposte indicate dagli stranieri sulla corrispondente scheda in italiano, potrà fare le giuste valutazioni del caso.
“Dal rapporto Caritas-Migrantes del 2007 – ha sottolineato il dott. Vitale – è emerso che gli immigrati effettivi in Italia sono 3.690.000 (6,2% popolazione totale) e i minori sono 665.626 (80.000 in più rispetto all’anno precedente) e rappresentano il 22,6%, del totale della popolazione immigrata. Inoltre, i nati stranieri costituiscono ormai il 10,3% del totale delle nuove nascite. Questi dati e l’esperienza diretta delle difficoltà di comunicazione con le famiglie di extracomunitari hanno reso necessario ideare e realizzare uno strumento che consentisse al pediatra di raccogliere senza equivoci dati anamnestici e sintomatologie riferite. Il dizionario – ha aggiunto il dott. Vitale -, già utilizzato al ‘Garofolo’ di Trieste e al ‘Moscati’ di Avellino, sarà inviato ai Pronto Soccorso di Pediatria di tutti gli ospedali italiani e in tutti gli studi dei pediatri di famiglia”.
Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Moscati”, Giuseppe Rosato, ha evidenziato come “… il progetto rientra in una politica gestionale che mira a una maggiore umanizzazione dell’assistenza sanitaria. Uno degli obiettivi principali dell’Azienda ‘Moscati’, infatti, è proprio quello di trasformare l’ospedale da ospedale medico-centrico a ospedale paziente-centrico. Questa operazione non può non tener conto delle trasformazioni del tessuto sociale. Un’istituzione che opera in una società multietnica deve adeguarsi alle esigenze di tutti gli utenti, per tutelare il diritto alla salute che non conosce barriere culturali o linguistiche. L’Azienda “Moscati” – ha concluso – si è già attivata per fare in modo che anche tutte le altre unità operative che registrano una significativa affluenza di pazienti extracomunitari possano realizzare schede di diagnosi adattate alle esigenze di ciascuna specialità, prendendo spunto dal Dizionario Multilingue pediatrico”.