Irpinianews.it

Moscati – Epatite C: nuove prospettive diagnostiche e terapeutiche

Avellino – Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo vi sarebbero 170 milioni di persone affette dall’epatite C, circa il 3 per cento della popolazione totale del pianeta. In Italia, le persone infettate dal virus dell’Hcv sarebbero circa 2 milioni, ma si stima che meno del 10 per cento della popolazione colpita dall’epatite sia diagnosticata. L’epatite C rappresenta dunque un serio problema per la sanità pubblica. La cirrosi epatica, conseguenza spesso dell’infezione da virus C, è attualmente tra le prime dieci cause di morte in Italia, con l’allarmante dato che vede la Campania al primo posto. Oggi sono disponibili nuovi strumenti diagnostici e terapeutici per ridurre i rischi di mortalità causati dal virus. Queste nuove prospettive di cura saranno oggetto di discussione del convegno “La malattia cronica del fegato: il ruolo del medico di medicina generale e dello specialista”, che si terrà domani all’Hotel de la Ville di Avellino, dalle ore 9.00 alle 15.30. L’incontro è coordinato dal dott. Salvatore D’Angelo, responsabile dell’Unità Fegato dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” con la collaborazione del dott. Nicola Acone, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive del “Moscati”. “Il convegno – spiega il dott. Acone – mira innanzitutto ad acquisire le informazioni e le direttive suggerite dalle attuali linee guida nazionali e internazionali circa la diagnosi, la terapia e la gestione dei pazienti con malattie croniche del fegato. In secondo luogo, si cercherà di individuare il modo per creare ponti di collaborazione e integrazione tra le strutture specialistiche e i medici di medicina generale”.

Exit mobile version