‘Morti arcobaleno’: l’associazione omosessuale I Ken dice la sua

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L’Associazione omosessuale i Ken insieme all’UDS Unione degli Studenti della Campania dichiarano il proprio lutto per il tragico suicidio del giovane adolescente di Torino. A tal riguardo denunciano:
“L’utilizzo spropositato dei mezzi di comunicazione radio -televisiva e della carta stampata sia pubblica che privata, riservato alle gerarchie Vaticane sulle tematiche dei diritti e della dignità della persona e le recenti dichiarazioni omofobe di alcuni prelati rappresentano un danno sociale rilevante, poiché hanno un’eccessiva influenza ed ingerenza sulle condizioni e sulle scelte di vita (o di morte) dei più deboli della società, come possono essere gli adolescenti omosessuali e trans”. “Desideriamo inoltre – continua la nota – esprimere la nostra solidarietà ai genitori del giovane torinese suicida, comprendendone intimamente la difficoltà affrontata e lo sconforto provato nella impari battaglia contro il pregiudizio e l’odio dei coetanei, ma essa purtroppo non sarà l’ultima vittima dell’omofobia. Il suicidio di questo giovane, rovinato della solitudine e dell’avverso atteggiamento dei suoi compagni di scuola, pone così nuovamente l’accento su ciò che le associazioni omosessuali e trans stanno da tempo denunciando, ovvero il vergognoso silenzio circa le “morti arcobaleno” cioè di quei suicidi di quanti non accettandosi e non essendo accettati dalle famiglie e dalla propria “famiglia sociale” scelgono nella più terribile soluzione “il male minore” che risiede nel suicidio come catarsi della vergogna. Riteniamo che le Istituzioni, oggi, alla luce del lutto, modifichino il proprio porsi all’opinione pubblica utilizzando dosi parsimoniose di omofobia e comprendano che i loro messaggi non cadono nel vuoto, ma come a battaglia navale colpiscono ed affondano le vite acerbe e delicate di giovani adolescenti che non avranno mai il tempo di comprendersi amati e rispettati per quello che sono,ma solo odiati per quello che rappresentano”.
“Chiediamo al Ministro Fioroni, al Ministro Turco, al Ministro Pollastrini – recita infine l’informativa – al Ministro Amato, al Ministro Mastella di concertare provvedimenti urgenti antidiscriminatori per ragione di orientamento e genere, perché anche in Italia possa essere perseguitato chi induce al suicidio, chi perseguita per odio, chi abusa e maltratta persone solo per la propria condizione od orientamento sessuale”.

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