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Moricola: “Sui rifiuti, Pd come una babele dei linguaggi”

In questi giorni sulla stampa locale è tornato di attualità il problema della provincializzazione dei rifiuti. Giuseppe Moricola, consigliere provinciale del centrosinistra alternativo annuncia “Non perché si potesse apprezzare qualche passo avanti sul problema, ma soltanto perché il PD ci ha offerto l’ennesima rappresentazione della confusione che regna in quel partito, anche su un tema così importante per la nostra provincia. L’onorevole De Luca, facendosi paladino di scelte condivise a livello regionale e anche nazionale, e cavalcando la strumentale protesta di alcuni comuni, detta la linea contro la provincializzazione e di fatto spinge per il ritorno allo stato precedente. Di parere contrario, e per la verità in coerenza con quanto sempre affermato dal suo capogruppo, i rappresentanti di quel partito in provincia; in posizione mediana Lucio Fierro che pur affermando cose in parte condivisibili circa gli assetti e il ruolo della società Irpinia ambiente, non spiega l’inconciliabilità di quanto afferma con quanto decide il suo partito. Insomma una vera babele di linguaggi che non aiuta ad orientarsi sul terreno assai friabile della gestione dei rifiuti. Né consente a tutto lo schieramento dell’opposizione di incalzare il centrodestra irpino che, mentre con Sibilia riafferma la scelta della provincializzazione, di fatto non fa nulla per restituire a questa prospettiva ancoraggi certi, alimentando soltanto la finanziarizzazione di una società come Irpinia ambiente, senza chiedere a questa tempi certi e gestioni oculate circa la messa a regime del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti irpini. Se c’è ancora qualcuno che si interroga sul perché in Irpinia c’è un Centrosinistra Alternativo può trovare in questa vicenda una ulteriore conferma della difficoltà di poter pensare ad una ricomposizione dell’intero centrosinistra con un PD in questo stato confusionale. Per quanto ci riguarda, come Centrosinistra Alternativo e SEL, la nostra posizione sul problema dei rifiuti è stata fin dall’inizio chiara e coerente: si alla provincializzazione, come strumento di razionalizzazione di un sistema appaltato alla camorra e ai privati, votato ad un gigantismo burocratico e ad un nanismo gestionale; contro la scelta dell’Irpinia come avamposto della munnezza; per la costruzione di una corresponsabilizzazione tra i soggetti istituzionali, provincia e comuni innanzitutto. Sulla base di queste opzioni abbiamo sostenuto alcune scelte del centrodestra irpino e contestato tutte le altre che in nome di un principio giusto introducevano prassi e comportamenti sbagliati. E sempre in nome di queste convinzioni abbiamo provocato nelle sedi istituzionali e fuori di esse un chiarimento sull’intera vicenda, preoccupati – e i fatti ci stanno dando ragione- che il silenzio favorisse trasversalismi pericolosi e la gattopardesca pratica di cambiare contenitore e non contenuti, a danno dei cittadini. Ora più che mai chiediamo che il confronto tra le forze politiche porti ad una definitiva chiarezza di intenti, affinchè sia chiaro a tutti da che parte si è e quali interessi si intende tutelare, se quelli pubblici o quelli di alcuni privati, lasciando che per l’Irpinia torni, se mai se ne era andata, la devastante prospettiva di fare della nostra terra la discarica regionale. Il PD in questi giorni, , si è assunta una grande responsabilità, sul problema dei rifiuti, ma già prima sul tema dell’acqua pubblica, mostrando chiare preferenze per una gestione privatistica; ma in prospettiva anche sulla possibilità di contribuire a ricomporre il quadro politico del centrosinistra, per attrezzare una vera ed utile alternativa al centrodestra.

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