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Moratoria Onu: “Nessuno può ergersi a giudice sulla vita di altri”

Avellino – Una battaglia per la dignità umana. Per tutelare il diritto che in ogni paese civile ha assoluta priorità: quello alla vita. Questa mattina al Samantha Della Porta Michele Minieri, Edmondo Marra (sindaco di Volturara) e Vito Farese (sindaco di Conza della Campania) hanno motivato la propria adesione alla ‘campagna moratoria’ – così come si è soliti definirla – in sede Onu. In Irpinia ben 9 comuni hanno ‘risposto al richiamo’ per ottenere il riconoscimento alla vita laddove terzi possono disporne a proprio piacimento. “Una manifestazione di grande civiltà – ha spiegato Farese – Pur sostenendo l’inflizione delle opportune sanzioni il diritto alla vita non può essere toccato”. Insomma, se è vero che “nessuno deve toccare Caino” è pur vero che “Abele deve essere preservato”. “La morte – ha continuato – è il momento più basso della dignità umana”. La pena di morte non è la giusta soluzione ma solo un modo per legittimare in maniera impropria l’aberrante gesto di mani criminali. “E chi toglie la vita, anche per un ‘senso di giustizia’, finisce con il macchiarsi dello stesso reato”. Sulla stessa linea d’onda il sindaco Marra: “Migliaia di uomini vengono uccisi ogni hanno, alcuni in seguito ad atti criminosi ed altri – e qui si registra la più profonda ingiustizia – per le proprie idee”. Una connotazione aberrante del terzo millennio che ancora si macchia di tali inaudite ingiustizie per la diffusione di ideali non condivisi. “E’ inumano – ha concluso il primo cittadino – Il progresso è innanzitutto il rispetto degli altri. Chi sbaglia va punito ma nessuno può ergersi a giudice sulla vita di altri”. (m.d.p.)

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