Montoro Sup. – Boschi: taglio furtivo di alberi, due denunce

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Montoro Superiore – Siamo alle porte dell’estate e mentre il Ministero all’Ambiente e il Corpo Forestale dello Stato sono alle prese con la nuova campagna di sensibilizzazione contro gli incendi boschivi, in Irpinia si registrano già piccoli focolai appiccati dal piromane di turno. Oggi a rivolgere un appello in difesa dei nostri ‘polmoni verdi’ è il neo Comandante della Forestale Gerardo Panza: “Il patrimonio boschivo è, e deve essere considerato, una risorsa assolutamente da tutelare e valorizzare. Se siete in viaggio e vedete del fumo fuoriuscire da una pineta o da un bosco chiedete immediatamente l’intervento della Forestale basta telefonare al ‘1515’”. Prevenire un incendio significa infatti non solo tutelare l’ambiente che ci circonda ma anche far ‘risparmiare’ le nostre casse familiari: basti pensare che ogni anno tutti gli italiani pagano circa 10 euro pro capite a cause degli incendi ovvero è come se ogni famiglia perdesse un albero ogni dodici mesi. In attesa dei risultati estivi sui rilevamenti degli incendi boschivi, gli uomini del Comandante Panza sono impegnati in vere e proprie ‘battute’ contro i piromani ma soprattutto per assicurare alla Giustizia coloro che disboscano i nostri ‘polmoni verdi’ consapevoli di commettere reato. Nell’ambito di tale attività infatti la Forestale ha denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria competente due persone del montorese che si sono rese responsabili del taglio di alberi all’interno di un bosco a Montoro Superiore. Ad entrare in azione è stato il personale del Nucleo Investigativo che ha sequestrato un camion carico di legna. A seguito di accertamenti è stato acclarato che il legname era stato ricavato da oltre 200 piante del bosco in località “Casa Bari”. L’automezzo è stato intercettato carico della refurtiva, calcolata in circa 45 quintali, ed è stato sottoposta a sequestro insieme alla legna. I due che si trovavano a bordo del mezzo sono stati deferiti e sull’episodio è tuttora in corso l’attività investigativa. “Al di là del danno economico – dichiara il Comandante Panza -, il furto di legname comporta un incalcolabile danno ambientale tanto da essere considerato, subito dopo gli incendi, il fattore più importante del depauperamento del patrimonio boschivo”. Il cosiddetto disboscamento comporta infatti gravi conseguenze: dall’effetto alla desertificazione nei territori secchi all’erosione, alle frane e agli smottamenti. “A ciò contribuisce il fatto che i tagli abusivi avvengono con modalità ed in periodi legalmente e tecnicamente vietati ed è per questo che le indagini sono ancora in corso: il nostro obiettivo, al di là delle due denunce e del sequestro dei 45 quintali di legna è quello di accertare eventuali altri furti ed identificare i responsabili”. (di Emiliana Bolino)

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