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Montoro, il sindaco sollecita la Regione per la messa in esercizio dell’impianto di depurazione di Solofra

Montoro

Il sindaco di Montoro, Salvatore Carratù, scrive all’assessore all’ambiente della Regione Campania per chiedere la messa in esercizio dell’impianto di depurazione di Solofra, destinato alla riduzione delle emissioni odorose.

Un problema quello delle esalazioni provenienti dal depuratore, che affligge da anni la popolazione di Montoro, in particolare gli abitanti delle realtà residenti a ridosso dell’impianto, quali: Chiusa, Aterrana e Starza. Odori persistenti nel periodo notturno che attanagliano anche gli autisti del raccordo autostradale Avellino – Salerno. Nello specifico le opere concluse a fine 2025 sono in attesa di essere poste a regime e quindi di ridurre di fatto le emissioni, che con l’arrivo dell’estate e del caldo diventano ancora più insopportabili.

Per i cittadini di Montoro e dell’intero comprensorio dell’Alto Sarno questa non rappresenta una semplice opera pubblica -commenta il sindaco – ma una soluzione attesa da molti anni per affrontare una problematica che ha inciso in maniera significativa sulla qualità della vita delle comunità interessate.
L’Amministrazione comunale ha dichiarato di restare in attesa di ricevere il cronoprogramma previsto per l’avvio definitivo delle nuove opere e delle attività di monitoraggio delle relative prestazioni ambientali.

Intanto essa è a lavoro per comprendere al meglio le azioni da mettere in atto per il rione di Chiusa, dove il Comitato spontaneo dei cittadini ha richiesto la riduzione del transito dei mezzi pesanti sulla strada provinciale. Dopo l’attivazione del COV, il rifacimento del manto stradale e della dovuta segnaletica orizzontale e verticale effettuato dalla Provincia di Avellino, attendiamo di conoscere le risultanze della Polizia di Stato incaricate dal COV sulla percorribilità della strada provinciale da parte di mezzi pesanti.
Le comunità di Chiusa e Aterrana non devono sentirsi abbandonate, così come accaduto nei decenni passati: “Da parte mia come sindaco c’è tutto l’impegno a essere presente sui tavoli istituzionali per la risoluzione del problema, ma bisogna essere chiari, le strade provinciali non possono essere chiuse al transito su scelta del sindaco, chi lo afferma sa di affermare il falso per fare sterile propaganda o cercare un labile consenso” ha concluso il sindaco Carratù.
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